Cronaca

Rogo doloso alla pedana del lido in costruzione. Polizia sulle tracce degli autori

Il principio d’incendio nella serata di giovedì domato in tempo da alcuni ragazzi. Preso di mira il nuovo stabilimento “Frescura” a Santa Caterina. Elementi utili da testimonianze e telecamere per risalire ai responsabili del gesto

Il principio d'incendio alla base della pedana in legno del lido

NARDO’ - I danni sono stati pressoché contenuti grazie all’intervento di alcuni giovani che hanno domato il rogo agli albori, ma il gesto alquanto preoccupante, e forse intimidatorio, ha fatto subito scattare le indagini e messo gli agenti del commissariato di Nardò già sulle tracce dei responsabili. E ci sarebbero elementi utili per giungere presto ai possibili autori del gesto vandalico o intenzionalmente doloso.

Si cerca di fare luce in queste ore sul principio d’incendio che nella serata di giovedì ha interessato la struttura amovibile in costruzione sulla scogliera di Santa Caterina e destinata ad ospitare il nuovo stabilimento balneare “Frescura”, secondo le previsioni del nuovo piano delle coste.

L’episodio, sul quale si sta indagando su più fronti, si è verificato poco prima delle 22 quando alcuni passanti hanno notato le fiamme provenire dalla zona bassa della scogliera del lungomare di Santa Caterina, a ridosso della Torre Dell’Alto, dove sono in corso le operazioni di montaggio della piattaforma del nuovo lido gestito da alcuni imprenditori del posto che hanno ottenuto il rilascio della relativa concessione demaniale.

A prendere fuoco la griglia in legno destinata ad ospitare la piattaforma della struttura balneare. L’intervento di alcuni ragazzi che, con mezzi di fortuna, sono riusciti a circoscrivere l’azione propagatrice delle fiamme, ha consentito di limitare al minimo i danni che non comprometteranno la ripresa delle operazioni di montaggio. Sul posto, una volta segnalato l’accaduto, sono arrivate le pattuglie di carabinieri e polizia, e proprio agli agenti del commissariato locale, diretto dal vicequestore Sabrina Manzone, sono affidate le indagini.

Grazie ai primi elementi raccolti nell'immediatezza del fatto e alle testimonianze che avrebbero riferito della presenza sul posto di un individuo sospetto, con un cappuccio tirato sul capo, intento a scavalcare il muretto del lungomare e poi visto fuggire in direzione di una traversa prospiciente la zona interessata, le indagini si sono già incanalate verso una pista ben definita. E l’autore, o gli autori possono considerarsi pressoché braccati.

Al vaglio degli investigatori anche i filmati delle videocamere di sorveglianza delle villette estive della marina che potrebbero aver immortalato elementi utili all’identificazione anche dell’auto a bordo della quale gli autori del gesto si sono poi allontanati facendo perdere le loro tracce. In attesa di sviluppi il pattugliamento delle forze dell’ordine lungo la costa e le marine, anche nelle ore notturne, sarà rafforzato.  

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