Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Ronde e sicurezza, sindacati di polizia contro Governo

Anche in provincia di Lecce, come in tutta Italia, domani la polizia di Stato si ferma e i sindacati riuniscono il personale dalle 11 alle 13 per le valutazioni sull'attività di governo e per protesta

Anche in provincia di Lecce, come in tutta Italia, domani la polizia di Stato si ferma e i sindacati riuniscono il personale in tutti i posti di lavoro dalle 11 alle 13 per le valutazioni sull'attività di Governo in materia di sicurezza e per protestare contro il Decreto sicurezza. Saranno dunque riunite tutte le sigle: Siulp, Siap, Silp per la Cgil, Ugl Polizia di Stato, Consap, Coisp e Uilps. Le segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali effettueranno un presidio con volantinaggio davanti alla Camera dei deputati in concomitanza, proprio del voto sul ddl sulla sicurezza. "Il Governo - dicono i sindacati -, senza individuare alcuna risorsa aggiuntiva per il comparto sicurezza e per i suoi operatori, riconfermando una politica solo di annuncio e non di concretezza sul terreno della sicurezza del nostro Paese, ha riproposto la istituzione delle ronde quale unico strumento per migliorare la sicurezza dei cittadini".

In tutta Italia i poliziotti "si riuniranno quindi per valutare il futuro della polizia ed interrogarsi su quale modello di sicurezza questo Governo intende adottare per rispondere alle accresciute e mutate esigenze di sicurezza del Paese. Il pervicace atteggiamento dell'azione governativa circa l'istituzione delle ronde quale unica risposta alla domanda di sicurezza che i cittadini rappresentano - accusano i sindacati di polizia -, dimostra la chiara e determinata volontà del Governo in carica di non voler affrontare i problemi reali della sicurezza e di rispondere alle esigenze concrete dei poliziotti e del sistema sicurezza con palliativi propagandistici finalizzati solo ad effetti annuncio".

I sindacati parlano dunque tout court di "rinuncia da parte dello Stato all'azione primaria qual è la sicurezza, che deve garantire la terzietà dei soggetti che operano il controllo sociale sui cittadini, e la volontà di voler appaltare ad un servizio fai da te una funzione centrale e fondamentale qual è quella della sicurezza, va respinta senza esitazione richiamando il governo alle proprie responsabilità circa la necessità di trovare investimenti immediati ed adeguati per evitare il collasso della sicurezza e migliorare il servizio". Allo stesso modo, non si ritiene "accettabile, in un Paese civile e democratico come il nostro, prevedere l'impiego dell'esercito in funzioni di polizia in quanto ciò mortifica sia l'alta professionalità dei militari, che sono addestrati ad operare su scenari di guerra e non in funzioni di prevenzione dell'ordine e della sicurezza pubblica, sia quella dei poliziotti, carabinieri e finanzieri che quotidianamente sono impegnati nella lotta contro il crimine e a garantire la civile e serena convivenza della nostra società".


Di seguito, il testo del volantino che sarà distribuito da domani: "Il 5 maggio p.v. i sindacati di polizia Siulp, Siap-Anfp, Silp Cgil, Consap Italia Sicura, Ugl Polizia di Stato, Coisp e Uilps manifesteranno in Piazza Monte Citorio dalle ore 9,30 alle ore 14, in concomitanza della discussione sul DDL sicurezza alla Camera, e terranno contemporaneamente assemblee tra gli operatori in tutte le Questure d'Italia, per protestare contro i tagli alle Forze di polizia e la legalizzazione delle ronde nel nostro paese. Ridurre le possibilità operative delle Forze dell'ordine e aprire il mercato della sicurezza alle associazioni e ai privati è una scelta strategica sbagliata e pericolosa, per il versante della sicurezza urbana ma, soprattutto, per quello della lotta alla criminalità mafiosa. Per questo i sindacati che rappresentano la stragrande maggioranza degli operatori di polizia chiedono al Parlamento soluzioni efficaci e credibili, nella direzione del potenziamento degli organi, di polizia e delle politiche di legalità".

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