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Cronaca

Ruba nella chiesa accanto alla questura, patteggia condanna a otto mesi

Il furto nell'ufficio del parroco del Sacro Cuore. Alcuni poliziotti l'avevano già notato pochi minuti prima nelle vicinanze

LECCE – Ha patteggiato una condanna a otto mesi Giuseppe La Gioia, il 41enne di Noicattaro, in provincia di Bari, arrestato in flagranza di reato sabato mattina per aver rubato in chiesa il cellulare del parroco. L’uomo è stato giudicato per direttissima. Il furto è avvenuto nella chiesa del Sacro Cuore, alla fine di viale Gallipoli, quasi di fronte alla questura. Alcuni agenti della squadra mobile lo avevano già adocchiato l’uomo, che si muoveva evidentemente in modo sospetto.

Le ricerche di La Gioia sono iniziate quando il parroco ha fatto pervenire ai poliziotti le immagini tratte dall’impianto di videosorveglianza installato nel suo ufficio. Da qui, si è visto bene un uomo avvicinarsi alla sua scrivania e sottrarre rapidamente il cellulare Huawei. Tutto questo in pochi minuti. Il sacerdote si era momentaneamente allontanato dall’ufficio. E’ bastato un attimo, e il malintenzionato s’è infilato dentro, ha frugato in cerca di qualcosa da sottrarre, e alla fine ha scovato il telefonino.

agenti della mobile hanno subito riconosciuto nelle immagini l’autore del furto, come detto, per averlo notato poco prima proprio nei pressi della questura. Le ricerche hanno consentito di rintracciarlo all’interno della stazione ferroviaria. Stava per salire su un treno. E’ stato richiesto così l’intervento della Polfer che, sulla scorta delle descrizioni fornite dai colleghi, l’hanno bloccato prima che prendesse il largo. Vistosi scoperto, il 41enne ha dovuto riconsegnare il cellulare, nascosto all’interno del giubbino. Per lui sono scattate le manette.

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