Gli rubano telefono nel bar, poliziotto pensa a scherzo dei colleghi: preso ladro

E' accaduto ieri pomeriggio, in una caffetteria vicina agli uffici della questura: denunciato un 64enne leccese

LECCE – Pochi secondi. Quelli necessari per cercare le monete e pagare il caffè. Poggia il cellulare su uno dei tavolini del bar, e subito dopo lo smartphone non c’è più. Volatilizzato. Ingoiato dal nulla. Ma il ladro era ancora lì, ignaro di aver appena rubato l’apparecchio proprio a un poliziotto. Tutto è cominciato nel pomeriggio di ieri, all’interno di una caffetteria in viale Otranto, quasi confinante con gli uffici della questura e spesso frequentata, di conseguenza, dagli agenti leccesi. Uno poliziotto della sezione volanti, rientrato dopo un periodo di ferie, stava consumando un caffè in compagnia dei propri colleghi. Qualcuno, approfittando dei saluti e delle chiacchiere, ha deciso di impossessarsi del telefono.

Quando il malcapitato, quasi subito, si è accorto di quanto era accaduto, ha notato attorno soltanto colleghi e una coppia, peraltro nota alle forze dell’ordine. L’agente ha quindi chiesto all’uomo, G.M., un leccese di  64 anni, se avesse “per caso” arraffato il suo cellulare. Ma il 64enne indica un altro cliente del locale: “Forse lo ha preso quel tizio che ha posato il casco da motociclista”, sostiene. Peccato, però, che quel motociclista fosse un collega del poliziotto. Una situazione assurda, tanto che l’agente della questura pensa si tratti di uno scherzo da parte dei propri colleghi.

A quel punto, palesandosi come poliziotto, ha invitato la coppia a restituire il telefono: nel bar, d’altronde, vi sono delle telecamere installate e quindi non sarebbe stato difficile accertare chi fosse l’autore del reato. I due, che nel frattempo si erano spostati all’esterno del bar, hanno ribadito di non essere i responsabili.  A quel punto, l’agente ha chiesto i filmati del sistema di videosorveglianza, mentre ha notato che della coppia non era che rimasta soltanto la compagna del 64enne. Quest’ultimo, intanto, si era diretto verso via del Delfino per disfarsi del telefono del poliziotto. Il cellulare è stato trovato sotto un’autovettura parcheggiata, e l’autore del furto, accompagnato nella vicina questura, è stato immediatamente denunciato in stato di libertà.

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