Ruba uno scooter, ma la fuga spericolata del ladro finisce con una caduta

Momenti concitati ieri nel rione San Pio. Inseguito e bloccato un giovane che aveva sottratto il mezzo in officina. Oggi ha patteggiato un anno

LECCE- La fuga di Federico Conte, leccese di 38 anni, è durata poco. Inseguito, alla fine è anche caduto sull’asfalto dopo una serie di manovre spericolate. Lo scooter appena rubato, un Majestic Yamaha, si è pure danneggiato. Buon per il proprietario che potrà ripararlo in proprio: è un meccanico.

Conte, personaggio già noto alle forze dell’ordine, attorno alle 13 di ieri ha pensato bene di mettere a segno un’azione fulminea nel rione San Pio. Entrato in un’officina di via delle Anime, s’è messo in sella allo scooter (infilando pure il casco, va detto: era poggiato sopra) e se l’è svignata. Ma il figlio del meccanico s’è accorto del furto e non ci ha pensato un attimo: è montato a bordo della sua autovettura.

E’ iniziato in quel momento un vero e proprio inseguimento proseguito lungo via Pozzuolo, e terminato in via Bernardino Bonifacio, all’angolo con via Sozzo. Fra la concitazione della fuga e una serie di manovre azzardate, Conte ha perso il controllo dello scooter ed è franato al suolo, urtando contro il cordolo del marciapiede.

E’ stata chiamata la polizia e in breve sono arrivate più volanti. Conte è stato identificato e, sentito il pubblico ministero di turno, Elsa Valeria Mignone, dichiarato in arresto e condotto in carcere. A supporto delle indagini, sono state fornite anche le immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza dell’officina. Conte, che ha riportato nella caduta alcune contusioni, è stato visitato dai sanitari del 118

Ha patteggiato un anno questa mattina

Il giovane è difeso dall’avvocato Renata Minafra e questa mattina ha patteggiato un anno con il giudice Stefano Sernia. Dopo la convalida dell'arresto, gli sono stati concessi i domiciliari, sebbene, per l'indisponibilità di un luogo in cui permanere, per il momento è comunque costretto a restare in cella. L'avvocato difensore si sta attivando per cercare una struttura che possa accoglierlo.

Noha, due denunce per allacci abusivi

Un altro intervento della polizia è avvenuto a Galatina, ieri pomeriggio. Una volante del commissariato è stata inviata nella frazione di Noha,  su richiesta del personale dell’Acquedotto pugliese, che  stava eseguendo una chiusura definitiva di due utenze già morose poste entrambe all’interno di una palazzina.

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Gli addetti, durante i lavori di chiusura, si sono accorti che le due utenze alimentate da un unico contatore già rimosso in precedenza, risultavano comunque in funzione poiché era stato eseguito un allaccio abusivo  utilizzando un tubo  flessibile posto in sostituzione del contatore.  I poliziotti hanno identificato i proprietari dei due appartamenti, un marocchino di 69 anni e un cittadino del posto  di 62, denunciati a piede libero.

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