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Rubano pentole dal centro commerciale. Pizzicate da telecamere e carabinieri

Rintracciate e denunciate due donne siciliane dopo un furto nella zona industriale di Surbo. A Sant’Isidoro sigilli dei militari forestali al depuratore di un villaggio turistico

SURBO - L’occhio implacabile delle telecamere di videosorveglianza del centro commerciale e l’indagine avviata subito dopo la segnalazione da parte dei carabinieri della stazione di Surbo ha permesso, nel giro di poche ore, di identificare e far scattare la denuncia  nei confronti di due donne accusate del furto di pentole e tegami  dal negozio.  L’episodio si è verificato nella serata di venerdì quando due donne siciliane di 37 e 19 anni, risultate residente a Noto, sono entrate all’interno del centro commerciale, nella zona tra Lecce e Surbo, ed hanno pensato bene di sottrarre dagli scaffali in prossimità dell’ingresso principale alcune pentole e merce per un valore di circa 100 euro e darsi alla fuga facendo perdere le proprie tracce.                  

Giunta la segnalazione al 112 sul posto si recava una pattuglia dei carabinieri della stazione  di Surbo che avviavano le indagini e in seguito all’analisi dei filmati delle telecamere del negozio riuscivano ad identificare le autrici del furto poi rintracciate nella mattinata di oggi. Per le due donne è scattata la denuncia a piede libero. In seguito alla perquisizione avviata dai militari solo un parte del pentolame rubato è stato subito ritrovato e restituito all’esercizio commerciale.         

A Sant’Isidoro sigilli al depuratore di un villaggio turistico

Sempre nella giornata di ieri nella marina neretina di Sant’Isidoro, i carabinieri della stazione locale e il personale dei carabinieri forestali  del Nipaaf  (Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale), hanno provveduto a denunciare R.N. di 54 anni e D.M. di 52 anni, ritenuti responsabili del reato di getto di cose pericolose relativo allo scarico delle acque reflue depurate effettuato in maniera non autorizzata.

In seguito al controllo nell’ambito di un villaggio turistico della zona i militari, su disposizione dell’autorità giudiziaria, hanno proceduto anche al sequestro de depuratore a servizio della struttura. Secondo quanto emerso dagli accertamenti e verbalizzato dai carabinieri le acque reflue depurate provenienti dal depuratore del villaggio turistico venivano scaricate come irrigazione sulle zone verdi di pertinenza della struttura, in difetto rispetto all’autorizzazione rilasciata dal Comune di Nardò che imponeva invece di smaltire i reflui in subirrigazione.      

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