Cronaca Leuca / Piazza Mazzini Giuseppe

Rubano profumi dalla Coin per mille e 500 euro, arrestate due donne

Due brindisine in trasferta a Lecce per rubare profumi dai noti magazzini di piazza Mazzini. Erano riuscite ad eludere i sistemi di anti-taccheggio utilizzando carta metallica con cui avevano "schermato" le borse

 

LECCE – Si erano organizzare in modo tale da eludere i controlli anti-taccheggio all’uscita dei magazzini Coin, in piazza Mazzini. E lo avevano fatto schermando internamente la borsa con carta metallica, come quella utilizzata per gli alimenti. In questo modo i sensori non avrebbero potuto rilevare il codice di sicurezza posto sulle confezioni dei profumi. E già, perché le due donne arrestate ieri pomeriggio dalla polizia, erano entrate nel negozio con l’intenzione di rubare prevalentemente quella tipologia di prodotto,  bottino quantificato per circa 1500 euro.

Si tratta di una ragazza di 20 anni, Johara Zezza, residente a Lecce ma brindisina, e dell’amica, Franca Ostuni, 33enne, di Brindisi anche lei. Tutte e due dovranno rispondere di furto pluriaggravato e continuato in concorso. Per loro il magistrato di turno ha deciso gli arresti domiciliari. Proprio la 20enne era stata inseguita da un dipendente della Coin e una volta per strada aveva tentato di disfarsi di una confezione di profumo, gettando tutto sotto un’auto parcheggiata nelle vicinanze. L’altra donna, invece, era riuscita a fuggire, raggiungendo a piedi via 95esimo Fanteria, ma lì è stata bloccata da una pattuglia delle volanti, sopraggiunta dopo l’allarme. E all’interno della borsa in suo possesso, gli agenti hanno trovato altre confezioni di profumi, avvolti sempre in carta metallica, il trucco che le aveva consentito di oltrepassare il sistema di sicurezza all’uscita del negozio senza che scattasse l’allarme.

A quel punto la polizia ha perquisito l’auto che le due, prima di compiere il furto, avevano parcheggiato in piazza Mazzini. Stessa storia. All’interno del mezzo gli agenti hanno trovato una borsa “schermata” con dentro altri profumi rubati prima che intervenisse il personale Coin. Propria questa circostanza, secondo al polizia, ha reso plausibile la continua del reato.

Ma c’è di più. L’auto utilizzata dalle due donne è risultata essere intestata ad un’altra persona, che la 33enne ha giustificato dicendo che il passaggio di proprietà del mezzo era ancora in corso. Ma la donna è risultata alla polizia sprovvista di patente di guida, e il contrassegno assicurativa sarebbe stato palesemente falso.  In totale la polizia ha recuperato 23 confezioni di profumi di varie marche per un totale di 1500 euro.

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