Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Ruffano

In viaggio dal nord verso il basso Salento con 9 chili di hashish nel sottofondo

Gli investigatori della squadra mobile e del commissariato di Taurisano hanno arrestato un marocchino, Cherki Fhair, 53enne, residente nel bolognese. Il carico stipato in una Ford Fusion, intercettata a Ruffano. L'auto è intestata a un giovane pregiudicato del milanese. L'indagine promette risvolti

RUFFANO – In viaggio dal nord Italia verso il basso Salento. A bordo un carico di quelli che scottano: 9 chilogrammi di hashish. Erano nascosti nell’auto. I panetti erano stati infilati in un sottofondo. Escamotage molto in voga, ma non per questo sempre utile a evitare i controlli. Nel giro di poche ore sono ben due i casi analoghi scoperti, se si considera quello al porto di Brindisi. Protagonista un albanese che ha candidamente dichiarato di avere un “business in Lecce”.

Veri e propri fiumi in piena di droga, lungo le strade salentine: un dato che deve far riflettere, e molto. L’ultimo episodio in ordine cronologico, appena questo pomeriggio. Gli agenti di polizia della squadra mobile di Lecce e del commissariato di Taurisano, rispettivamente diretti dai vicequestori aggiunti Sabrina Manzone e Salvatore Federico, hanno intercettato una Ford Fusion dentro Ruffano.

FHAIR Cherki 01.01.1961-2A bordo c’era un marocchino, Cherki Fhair, 53enne. Ha una residenza in Italia, nel bolognese. Ma un aspetto molto importante, per i risvolti dell’indagine, è stata la scoperta che l’auto risulta intestata a un pregiudicato 28enne della provincia di Milano. Atteggiamento guardingo, comportamento nervoso, quando gli investigatori hanno iniziato ad avvicinarsi, è sceso dal veicolo ed ha iniziato ad addentrarsi per le vie del centro storico. Aveva capito di essere finito in trappola. Ha iniziato a correre ed è stato inseguito e infine bloccato.

La scoperta della droga, racchiusa in novantuno panetti, gli è valsa un paio di tintinnanti manette. Cherki Fhairm, che ha precedenti specifici, su disposizione del pm di turno, Stefania Mininni, è stato condotto in carcere. Anche lui, come il già citato albanese fermato a Brindisi, aveva un “business in Lecce”. Ma non ha avuto bisogno di sottolinearlo. Prossimi passi, accertare provenienza e destinazione ultima dell'hashish.  

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