Cronaca Ruffano

Quasi un mese in coma, poi la morte a soli 14 anni. Tre indagati, disposta l'autopsia

Il caso riguarda una ragazza di Ruffano. Il 17 agosto la seconda dose di vaccino, il 18 il malessere, il 19 due Tac a Tricase, la seconda con mezzo di contrasto, che avrebbero evidenziato un tumore. Ma subito dopo, la perdita di conoscenza e a settembre il decesso. Per i sanitari del Policlinico di Bari, a causa di una meningite

LECCE – Qual è stata la causa della morte di Majda El Azrak? Forse solo l’autopsia potrà fornire risposte, in un’inchiesta delicata, che nasce da un esposto presentato dalla famiglia della ragazza di Ruffano, scomparsa a soli 14 anni, e che ruota attorno a un arco temporale di 36 ore.

Le 36 ore in questione sono quelle che vanno dal 17 al 19 agosto, e, cioè, che partono dalla somministrazione della seconda dose di vaccino, passano da una prima visita presso la guardia medica, proseguono con due Tac in ospedale che evidenzierebbero una formazione tumorale, e terminano con un ricovero a causa di un forte malore, fino al coma, dal quale non si sarebbe mai più risvegliata. La morte, sopravvenuta il 13 settembre scorso, sarebbe attribuibile per gli ultimi sanitari che l’hanno tenuta in cura a una forma di meningite.

Majda El Azrak, figlia di una famiglia di origine marocchina residente nel comune del basso Salento, si è spenta all’improvviso proprio quando si stava affacciando ai momenti salienti di una vita, gli anni della formazione. Un dolore profondo, la perdita di una figlia, e la necessità per i genitori di ottenere chiarezza. Per questo, tramite il loro legale, l’avvocato Pasquale Scorrano, subito dopo il decesso hanno presentato un esposto che, confluito sul tavolo del sostituto procuratore Donatina Buffelli, ha fatto partire un’inchiesta nella quale, come atto dovuto, risultano ora indagati tre medici per omicidio colposo. Uno è il sanitario che le ha somministrato la seconda dose di vaccino, gli altri due, invece, coloro che hanno svolto gli accertamenti diagnostici.

Queste le tappe, in sintesi, della tragica vicenda. Il 17 agosto scorso la ragazza ha ricevuto la seconda dose di vaccino, ma il giorno successivo, non sentendosi affatto bene, si è recata presso la guardia medica di Ruffano. Qui, dopo che è stata notata una protuberanza all’altezza dell’occhio destro, l'è stato consigliato una visita in ospedale per approfondimenti. Il 19, dunque, Majda stata ricoverata presso il “Cardinale Panico” di Tricase dov’è stata sottoposta a due Tac, la seconda effettuata con mezzo di contrasto.

Gli esami avrebbero evidenziato la presenza di quella che è stata definita una formazione tumorale, ma, nel frattempo, la 14enne, subito dopo la Tac con mezzo di contrasto, ha accusato un malore talmente violento da farle perdere in pochi istanti conoscenza. Ed è iniziata una disperata, quanto vana, contro il tempo. Trasferita presso il Policlinico di Bari, qui, il 13 settembre, senza aver mai riaperto gli occhi, il suo cuore ha cessato di battere. Causa della morte, secondo i medici baresi, una meningite.

E ora, bisogna accertare cosa realmente sia accaduto. L’autopsia si svolgerà il 27 settembre a Bari, dove al momento ancora si trovano le spoglie della povera Majda. Sono stati nominati come consulenti tre professori dell’istituto di medicina legale.

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