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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Muro Leccese

Scandalo “Mafia capitale", anche un uomo di origini salentine tra gli indagati

Un uomo originario di Muro Leccese risulta iscritto nel registro della Procura di Roma, con l'accusa di corruzione aggravata. Assieme ad altre decine di individui è infatti indagato nell'ambito dell'inchiesta sfociata nel blitz del Ros "Mondo di mezzo"

ROMA – Tra le decine di indagati a piede libero della inchiesta “Mafia capitale”, che sta facendo tremare Roma e il mondo della politica, c’è anche un salentino. Si tratta di Giampaolo Cosimo De Pascali, un 40enne nato a Muro Leccese, ora iscritto nel registro della Procura distrettuale antimafia della capitale perché ritenuto responsabile del reato di corruzione aggravata.

Assieme agli altri individui coinvolti nel blitz dei carabinieri del Ros – denominato “Mondo di mezzo”- che ha scoperchiato  alcuni presunti rapporti e contatti tra il panorama politico e quello della criminalità organizzata, anche il 40enne originario del Tacco è stato destinatario di un avviso di garanzia e perquisizioni domiciliari da parte dei militari dell’Arma.

Sia tra gli indagati vi sono anche nomi come quello dell'ex primo cittadino della capitale  Gianni Alemanno. Idem tra le persone finite in manette, tra le quali spunta il nome di Massimo Carminati, personaggio celebre delle cronache romane, perché ritenuto vicino agli ambienti della “Banda della Magliana” e ribattezzato “Il Nero” nel libro “Romanzo criminale” , pubblicato nel 2002 da Giancarlo De Cataldo, e relativo proprio ai fitti intrichi ed episodi legati all’organizzazione criminale che seminò il panico nella Città Eterna tra gli anni Settanta e i primi anni Novanta.

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