Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Salgono a cinque i casi dello scippatore seriale: riconosciuto per altri colpi

Massimo Armando Raganato, 51enne di Copertino, risponde anche di un furto e un tentativo di rapina avvenuti a Nardò

NARDO’ – In un colpo solo, è salito da tre a cinque il numero di episodi attribuiti a Massimo Armando Raganato, 51enne di Copertino (con  residenza a Paola, in provincia di Cosenza), già nei guai per una serie di scippi. Su di lui, infatti, non si sono posati solo gli occhi dei carabinieri, ma anche quelli del commissariato di polizia di Nardò. che gli attribuisce un furto e un tentativo di rapina avvenuti ad agosto.

La sua specialità, come attestato da altri casi, sembrerebbero borse e portafogli nelle auto delle donne. Il primo caso contestato dalla polizia, infatti, è avvenutio nella zona 167 di Nardò.

Qui, una donna, mentre si accingeva a parcheggiare la sua utilitaria, avendo il finestrino aperto, si era vista all’improvviso affiancare da uno scooter scuro. A bordo, un uomo magro che, infilato il braccio nell’abitacolo, era stato lesto a sottrarre il portafoglio che si trovava sul sedile anteriore, sul lato del passeggero. Dentro, 90 euro circa e documenti vari. Nonostante il tentativo di inseguimento, era riuscito di dileguarsi.

RAGANATO MASSIMO ARMANDO-2-2-3A una settimana di distanza, episodio analogo. Una donna stava parcheggiando in piazza Mazzini, nei pressi del Bar Gabbiano, quando un, sempre uomo descritto come magro, con casco in testa, ma visibile in volto, si era avvicinato a piedi allo sportello anteriore del passeggero,  aprendolo e tentando di rubare la borsa. La vittima, però, accortasi di tutto, nell’occasione aveva afferrato la borsa, aggrappandosi con forza, e dopo aver urlato, era riuscita a mettere in fuga l’aggressore costretto a mollare la presa. L’uomo si era poi allontanato a bordo di uno scooter scuro.

Grazie alla denuncia delle due vittime e all’attività investigativa supportata anche dalle immagini di videosorveglianza, gli investigatori del commissariato di di Nardò sono  riusciti a individuare l’autore.

Massimo Armando Raganato, peraltro, è al momento agli arresti proprio per gli altri casi contestati, avvenuti a San Donato di Lecce, a Collemeto e Galatone. Episodi, questi, per i quali hanno proceduto i carabinieri.

Nardò, una denuncia per pesca di frodo

bombole e datteri1-2Sempre nella zona di Nardò, ma cambiando settore, nel tardo pomeriggio di ieri gli agenti della Squadra nautica hanno denunciato un uomo di 48 anni per il reato di pesca di frodo. 

Il soggetto è stato intercettato lungo la costa di Torre Inserraglio mentre con una bi-bombola da 20 litri, un martello ed un retino, stava pescando datteri di mare, di specie protetta. Il pescato, quasi 5 chili e l’attrezzatura sono stati sequestrati.

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