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Revenge Porn, il 35enne arrestato davanti al giudice per essere ascoltato

L’indagato, di Salice, ha risposto alle domande e fornito spiegazioni. La vittima delle persecuzioni è una giovane del Brindisino

BRINDISI - Si è svolto oggi l’interrogatorio di garanzia di Francesco Miccoli, il 35enne di Salice Salentino arrestato per aver diffuso immagini pornografiche di una giovane donna originaria della provincia di Brindisi con cui aveva avuto dei rapporti sessuali. L’uomo, assistito dall’avvocato di fiducia, si è presentato davanti al gip del tribunale di Brindisi, Tea Verderosa. L’indagato ha risposto alle domande e fornito spiegazioni.

Nella giornata di lunedì scorso, 23 novembre, i poliziotti della squadra mobile di Brindisi diretti dal vicequestore Rita Sverdigliozzi gli avevano notificato un’ordinanza di custodia cautelare in regime di domiciliari emessa dallo stesso gip, su richiesta del pubblico ministero Livia Orlando. Miccoli deve rispondere dei reati di revenge porn, atti persecutori e sostituzione di persona. Le indagini sono partite lo scorso 2 novembre, a seguito di querela sporta dalla vittima, una giovane che per motivi di lavoro vive nel Nord Italia.

I due nei mesi scorsi si erano conosciuti su un social network. Successivamente si sono incontrati. Da quanto appurato dagli inquirenti, il 35enne avrebbe convinto la ragazza a compiere atti reciproci di autoerotismo. Poi, consensualmente, hanno consumato dei rapporti sessuali. Il tutto è stato ripreso con una webcam. La vicenda ha preso una brutta piega quando il 35enne avrebbe iniziato a minacciare la donna di diffondere le immagini che la ritraevano in situazioni di intimità. Poco tempo dopo, quel materiale, purtroppo, è arrivato a parenti e conoscenti della vittima. Non solo. Miccoli è anche accusato di aver affisso esplicite immagini pornografiche sia nel comune di origine , sia nel luogo in cui la donna lavorava.

L’indagato si sarebbe nascosto dietro a dei falsi profili Facebook, ma i poliziotti, tramite una serie di accertamenti, sono risaliti alla sua identità. Il provvedimento di arresto è arrivato alla vigilia della giornata la violenza sulle donne, celebratasi oggi. Uno dei reati più odiosi combattuti dalle forze dell’ordine è proprio quello del revenge porn, una fenomeno che colpisce mediamente due donne al giorno, stando ai dati diffusi dal Servizio analisi della Direzione centrale della Polizia criminale tramite il dossier “Un anno di Codice Rosso”.

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