Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Salvata l'Albanella reale con le cure dell'Osservatorio

E' stato trasportato ieri presso l'Osservatorio faunistico provinciale di Lecce (un esemplare di Albanella reale. L'uccello, di un specie rara e protetta, era stato ferito da un bracconiere

L'esemplare di Albanella reale in cura presso l'osservatorio faunitico del Musep naturale di Calimera

E' stato trasportato ieri presso l'Osservatorio faunistico provinciale di Lecce (Museo di Calimera) un esemplare di Albanella reale. Il volatile è stato recuperato in difficoltà nella marina di Sant'Andrea, a Melendugno, da Luciano Capoccia e poi trasferito dai militari del Corpo forestale nel centro di Calimera.

Si tratta di un caso particolarmente interessante. L'Albanella reale, infatti, pur migrando regolarmente in Italia per svernare, è piuttosto rara nella provincia salentina, tanto che ne sono stati segnalati appena 10 esemplari. L'uccello è stato visitato dal veterinario del centro, il quale ha rilevato un grave stato di denutrizione (al punto che l'animale è incapace di mantenersi sulle proprie zampe) e frattura dell'ala destra causata da un colpo di arma da fuoco.

Lo staff del centro ha somministrato le cure di primo soccorso volte a fare fronte allo stato di profonda debilitazione in cui versava l'animale; inoltre, ha provveduto a ridurre e stabilizzare la frattura tramite una fasciatura rigida applicata all'ala destra. Secondo la profilassi prevista per il monitoraggio ed il controllo delle zoonosi, l'esemplare è stato sottoposto ad un tampone cloacale.
In questo momento il volatile è ricoverato presso il centro di Calimera in attesa di rimettersi in forze, ma la prognosi è piuttosto favorevole.

Nel corso del fine settimana, inoltre, sono stati ricoverati presso il centro di Calimera tra gli altri, anche due esemplari di sparviero, vittime di bracconieri noncuranti delle leggi che li annoverano, così come le albanelle, nelle liste dell'avifauna particolarmente protetta (specie cites).

I due animali sono stati recuperati nell'agro di Porto Cesareo e Melendugno. In particolare, uno dei soccorritori, nel precipitarsi a raccogliere l'animale ferito si è imbattuto nel bracconiere che lo aveva ferito e che ne rivendicava con arroganza la proprietà: "Quest' uccello l'ho sparato io ed è mio!".
Ovviamente, alla proposta di chiamare i carabinieri per chiarire la questione, l'uomo si è dileguato con la sua auto.

Chiunque avvistasse un uccello, una tartaruga marina o qualsiasi altro animale selvatico o esotico in difficoltà può contattare il Museo di Calimera ai seguenti numeri attivi 24 ore su 24: 3206586558 e 3206586556.

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