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L'interno dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce

L'interno dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce

Sfugge ai genitori e finisce in piscina. Il padre salva in extremis il figlio di tre anni

L'episodio, nella serata di ieri, in un'abitazione di Campi Salentina. Mentre i genitori stavano sistemando il seggiolino per il figlio più piccolo, di dieci mesi, il bimbo è finito in acqua. Accompagnato d'urgenza in ospedale, è stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione. Ma, fortunatamente, le sue condizioni sono migliorate

CAMPI SALENTINA – Finisce in Rianimazione in prognosi riservata dopo la caduta in piscina. Ma nel giro di alcune ore, il piccolo di tre anni e mezzo si è fortunatamente ripreso. L’episodio è accaduto nella tarda serata di ieri, all’interno di un’abitazione di Campi Salentina. Una storia che ogni famiglia con un bimbo avrà vissuto: il piccolo sparisce improvvisamente mandando in ansia i genitori. Questa volta, però, l’episodio ha rischiato di trasformarsi in una tragedia.

Stando a una prima ricostruzione, la coppia stava sistemando il seggiolino nell’auto, per il figlio più piccolo di dieci mesi. Un’azione di qualche secondo e il bambino di tre anni e mezzo è scomparso dalla vista. Immediate le urla dei genitori, disperati. E’ stato il padre a sospettare immediatamente della piscina: lo ha trovato lì, in acqua, mentre si dimenava per cercare di non annegare.

Il genitore lo ha recuperato chiamando immediatamente i soccorsi. Accompagnato d’urgenza presso il pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce,  il piccolo è stato ricoverato per essere tenuto sotto osservazione. Le sue condizioni, nella serata di ieri, erano piuttosto preoccupanti. Ma nel corso della notte, il bimbo è stato ossigenato e ora sarebbe fuori pericolo: il suo quadro clinico sarà monitorato dal personale medico, nel reparto di Pediatria. Sul posto, dopo l’accaduto, i carabinieri della compagnia di Campi Salentina, coordinati dal maggiore Nicola Fasciano.

Il pensiero corre a un altro episodio simile, accaduto il primo agosto del 2012, nel quale un bambino di soli cinque anni perse la vita dopo essere caduto in un laghetto, all’interno di una villa alla periferia del capoluogo salentino. In quell’occasione, il piccolo sfuggì all’attenzione dei presenti, per poi annegare nella vasca artificiale.

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