Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Ugento

Salvataggio in mare: attiva una idromoto del 118 a Torre San Giovanni

Il mezzo, con a bordo un pilota ed un soccorritore, controllerà la costa e presterà soccorso ai bagnanti fino alle ore 20.00. Il servizio attivo fino al 5 settembre

UGENTO – Il 118 della Asl di Lecce ha attivato, a partire da oggi 11 agosto, un servizio di soccorso in mare dei bagnanti. Lungo la costa di Ugento, in particolare all’altezza della marina di Torre San Giovanni, è operativa una idromoto di soccorso h12, dalle 8 di mattina fino alle ore 20.00.

A bordo del mezzo vi sono un pilota ed un soccorritore formato per le operazioni di salvataggio, abilitato a compiere il massaggio cardiaco e la ventilazione assistita, laddove necessario. “L’equipe, pur non essendo composta da sanitari, è in grado di offrire soccorso ai cittadini e rianimare i bagnanti nei casi più gravi”, puntualizza il direttore del 118, Maurizio Scardia.

Durante il turno di servizio, l’idromoto controllerà la costa jonica spingendosi fino a 10 chilometri di distanza da Torre San Giovanni, da nord a sud delle spiagge, intervenendo in località balneari che in questi giorni presentano maggiori criticità, considerato lo straordinario afflusso di turisti, come Pescoluse, Lido Marini e le altre marine di Ugento.

Il servizio è attivo fino al 5 settembre e potrebbe essere prorogato di altri 10 giorni nel caso di condizioni metereologiche particolarmente favorevoli. L'idromoto, come per tutte le postazioni 118, viene attivata telefonando al numero unico dell'emergenza sanitaria 118 e lavora in stressa collaborazione con la Guardia costiera, sulla base di un protocollo firmato con la Capitaneria di porto di Gallipoli.

Quest’anno il servizio è stato garantito da un solo mezzo, mentre nell’estate 2016 altre due idromoto erano attive anche a Porto Selvaggio e Torre Chianca.

Il soccorso in mare è un servizio in più che snellisce il carico di lavoro del 118, reso particolarmente gravoso in questi ultimi giorni per via delle temperature record che hanno complicato le condizioni di salute dei cittadini. “La centrale operativa e le postazioni sono state messe a dura prova dalle chiamate per i malori legati al caldo – conferma Scardia -. È presto per fare un bilancio della stagione, ma siamo già al limite della nostra capacità di risposta. C’è da considerare che anche l’ultimo sbarco di 85 migranti a Santa Maria di Leuca ci sta impegnando molto”.

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