Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Salvati sette naufraghi in balia del mare nel canale di Otranto

È l'ennesima traversata della disperazione, che ha visto come protagonista un carico umano, partito qualche giorno fa dalle coste di Corfù. Necessario un coordinamento delle capitanerie di porto, per una ricerca andata a buon fine

OTRANTO - Dalla Grecia sino al Canale di Otranto l’ennesima traversata della disperazione. Sono sette, questa volta, gli immigrati giunti sulle coste salentine nella notte, dopo un viaggio partito tre giorni prima da Corfù con un’imbarcazione di piccole dimensioni. In balia del mare e delle condizioni atmosferiche precarie, il natante, nella serata di ieri, risultava disperso.

Una segnalazione telefonica, pervenuta presso la sala operativa del comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, pertanto, ha fatto scattare un’imponente operazione di ricerca e soccorso a favore dell’imbarcazione, mai arrivata a terra. Sono state subito attivate le procedure previste dal piano nazionale Sar, che hanno visto il 6° M.R.S.C. (Centro secondario di soccorso marittimo) della direzione di Bari, impegnata nel coordinamento dei mezzi aeronavali.

Alle ricerche hanno preso parte due velivoli Atr 72 Mp, decollati da Catania e Pescara, e le unità navali della Guardia Costiera di Otranto, Leuca e Gallipoli. Alle operazioni, che si sono protratte dalla mattinata sino a tarda serata, hanno preso parte inoltre un elicottero della Marina militare, prontamente decollato da Grottaglie, ed un’unità navale della Guardia di Finanza, che aveva reso pronto e disponibile un secondo elicottero.

Le ricerche aeree, con i velivoli della Guardia Costiera si sono estese su disposizione del comando generale delle Capitanerie di porto e con una intesa previa con le corrispondenti Autorità del Pireo, sino alle coste greche.

L’imbarcazione è stata, quindi, individuata dall’unità navale della Guardia di finanza, che ha provveduto a prendere a bordo i sette naufraghi, disponendone il trasferimento presso il porto di Otranto per le verifiche sanitarie del caso, alla presenza degli operatori del 118 e della Misericordia locale. Alcuni di loro presentavano evidenti segni di disidratazione.

Contestualmente la motovedetta della Guardia Costiera di Leuca prestava soccorso ad un bambino in procinto di affogare nelle acque del porto di Leuca, intervenendo immediatamente trasportandolo a terra, dove è stato sottoposto alle cure del caso.

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