Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Litorale / Via Marinai D'Italia

Canoa si rovescia, rischia di annegare: militari rimediano una barca e lo salvano

Salvato un 40enne in preda alle correnti. Non c'era tempo di attendere la motovedetta, i guardacoste hanno usato un altro natante

SAN CATALDO – Non c’era tempo da perdere. Quell’uomo era in balia delle correnti, aggrappato alla sua canoa, rovesciatasi, e ormai allo stremo delle forze. La motovedetta, pur già avvisata, avrebbe rischiato di arrivare troppo tardi. A quel punto, i militari dell’Ufficio locale marittimo di San Cataldo hanno fatto l’unica cosa possibile: requisire una piccola imbarcazione, la più vicina al punto in cui si trovavano, e lanciarsi in mare per salvarlo.

È stato in questo modo che i militari della guardia costiera di stanza nel faro della marina di Lecce sono riusciti a salvare un 40enne filippino, residente nel capoluogo, che il 25 aprile scorso era uscito con la sua canoa per un’escursione trasformatasi, a un certo punto, in una vera e propria disavventura, a causa delle condizioni del mare, che ha iniziato a ingrossarsi e con la fosca previsione persino di un peggioramento.  

comunicato stampa del 25.04-2

La vicenda, come detto, risale a tre giorni addietro, ma si è appresa solo ora. Intorno alle 16,30 di domenica, alcuni passanti hanno telefonato alla sala operativa della guardia costiera di Otranto, segnalando l’uomo in difficoltà al largo del tratto di costa davanti allo stabilimento balneare Lido Ponticello. Non stava riuscendo a rientrare. I soccorsi sono partiti subito. Sulla spiaggia sono arrivati in pochi istanti i militari di San Cataldo, e intanto è stato richiesto l’intervento della motovedetta Cp 844.

Ma, i militari arrivati sul posto in auto, sentendo le richieste disperate di aiuto di quell’uomo che si trovava in mare, a circa 150 metri dalla riva, tenendosi stretto con le mani alla canoa per non andare a fondo, non hanno atteso un secondo di più. Hanno rimediato una barca e si sono lanciati in sua direzione, riuscendo a issarlo a bordo e a trasportarlo a riva.

Molto provato e in evidente stato di ipotermia, il 40enne filippino è stato soccorso dagli operatori del 118, che poi l’hanno trasportato presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per accertamenti. Una vicenda che, per fortuna, anche se in extremis, si è risolta a lieto fine.

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