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Cortocircuito da un frigo e divampa l'incendio in veranda nel cuore della notte

E' successo a San Cataldo, marina di Lecce. Annerito il solaio, ma non ci sono problemi per la staticità. Sul posto vigili del fuoco e polizia, con la scientifica

LECCE – Attimi di paura nella tarda serata per una coppia che risiede a San Cataldo, marina di Lecce. All’improvviso, infatti, è divampato un incendio all’esterno di una villetta, sotto una veranda del giardino, quasi a ridosso della soglia. I proprietari erano all’interno, quando l’abitazione è stata invasa dal fumo. Sono subito andati verso l'esterno ed è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco.

Il rogo si è sviluppato attorno alle 23,30 in via Bottego, una strada interna non lontana dalla provinciale per Lecce, e l’intervento è durato fino all’una circa. Sul posto sono intervenute anche le volanti di polizia che hanno richiesto la scientifica. Si voleva scongiurare il rischio che alla base di tutto potesse esservi un atto doloso.

Tuttavia, dai rilievi, i vigili del fuoco hanno dedotto che l’unica spiegazione possibile fosse un cortocircuito, innescato da un frigorifero collocato proprio sotto la veranda. E, per prima cosa, tre bombole di gas sono subito state trascinate il più lontano possibile dalla scena dell’incendio. Diverso materiale che si trovava nella zona del rogo – un angolo usato a mo’ di deposito - è andata a fuoco e tutto il solaio del piano superiore è rimasto annerito.

In ogni caso, non si sono registrati danni tali da far temere cedimenti. L’edificio è stabile e non è stato richiesto l’intervento dell’ufficio tecnico comunale per un sopralluogo. La coppia, almeno per la notte, ha dovuto comunque trovare un’altra sistemazione. A causa del fumo, l’aria, all’interno, era irrespirabile.  

Incendi nelle case: fin troppi i casi

Sono stati diversi gli interventi in abitazioni di Lecce e dintorni, negli ultimi giorni, a causa di incendi. Solo al 7 gennaio se ne contavano almeno cinque. L’evento più grave, però, resta quello di pochi giorni addietro, del 12 gennaio, a Castri di Lecce, dove l’aver maneggiato in modo incauto materiale pirotecnico è costato caro al proprietario. Dato che in casa ce n’era parecchio, si sono susseguite tre esplosioni, con veri e proprio cedimenti strutturali. E per l’uomo, ferito in modo non grave, è anche scattato l’arresto.

Un altro episodio, non particolarmente serio come conseguenze (è andato a fuoco un divano, ma l'incendio è stato subito circoscritto), s'è registrato il giorno successivo anche a Nociglia. E sotto Natale, vi sono stati anche casi dovuti alle luci usate come addobbi. Come a Monteroni di Lecce, dove è andata a fuoco una tavernetta. 

Insomma, le case possono celare pericoli davvero inaspettati e l'alto numero di interventi già effettuati, quando si è appena a metà gennaio, n'è testimonianza diretta. Il più delle volte, all'origine vi sono banali distrazioni o cortocircuiti che possono portare a conseguenze inimaginabili. Ecco perché, prevenzione e manutenzione non devono suonare come parole vane e di circostanza.  

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