rotate-mobile
Cronaca

Uomo impiccato a un albero, la macabra scoperta di un runner nella pineta

È successo a San Cataldo. L'uomo ha chiamato la polizia, arrivata con la scientifica. Il suicida è un 54enne norvegese, domatore di animali, che nei giorni scorsi aveva provocato in zona un incidente con cicloamatore ferito

LECCE – Macabra scoperta, questa mattina, nella pineta di San Cataldo. Un 54enne è stato rinvenuto impiccato al ramo di un albero. Per l’uomo, che poi si sarebbe scoperto essere di nazionalità norvegese, non c’era davvero più nulla da fare, al momento del ritrovamento. Probabilmente si sarà recato di notte, o comunque prima dell’alba, al riparo della boscaglia, in modo da non essere visto da nessuno, per portare a termine l’insano gesto.

È spettato a un uomo il triste ritrovamento, in maniera casuale. Si stava allenando con una corsa mattutina, quando s’è ritrovato davanti a una scena spaventosa. Quando ha visto quel corpo penzolante dall’albero, si è bloccato e ha subito chiamato il 113. Sul posto, attorno alle 7,30, è intervenuta una volante di polizia per i primi accertamenti. Ed è stata chiamata successivamente la scientifica per i rilievi. Il corpo è stato poi trasferito presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

Il 54enne era nativo della Danimarca, ma aveva passaporto norvegese. Di professione domatore di animali, aveva lavorato negli anni con diversi circhi, viaggiando in varie parti d’Europa. Condivideva con l’anziana madre gli spazi di una roulotte accampata proprio nei pressi della marina leccese.

Non sono chiari i motivi che hanno spinto l’uomo verso il gesto estremo, usando una cinghia portapacchi per auto, ma proprio pochi giorni addietro si era reso protagonista di un episodio di cronaca che potrebbe dire qualcosa sul periodo che stava attraversando.

L'incidente dei giorni scorsi

Nella tarda mattinata del 19 luglio scorso, infatti, mentre percorreva la provinciale fra San Cataldo e San Foca, sbandando con il suo pick-up, aveva colpito prima un muretto a secco sulla destra, poi, con il veicolo fuori controllo, era andato a schiantarsi contro una torretta dell’Enel, sulla sinistra, ferendo (per fortuna in modo non grave) un cicloamatore che era lì fermo con un amico, in attesa che arrivassero altre persone del loro gruppo.

Con l’arrivo della polizia locale per i rilievi e la predisposizione dell’alcooltest, si era scoperto che il 54enne si era messo alla guida con un tasso alcolemico molto alto, pari a 2.7 grammi per litro. Il pick-up era stato sequestrato, la patente ritirata, e la notizia di reato prossima a essere inoltrata, da prassi, alla Procura. Aveva provato da subito molta amarezza per quanto accaduto, dimostrando peraltro, fin da subito, un animo gentile. Probabilmente stava attraversando un periodo difficile.        

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Uomo impiccato a un albero, la macabra scoperta di un runner nella pineta

LeccePrima è in caricamento