Cronaca

San Cesario: il caso "Le Mate" all'attenzione di Prodi

L'opposizione ed il comitato contro la discarica inviano un dossier, corredato da mille firme, per investire il Governo della vicenda. "Se non vi sarà risposta scriveremo anche al capo dello Stato"

Il caso della discarica "Le Mate", che ricade nel demanio di Cavallino, ma che preoccupa in modo particolare i residenti di San Cesario di Lecce, approda a Roma. Il "Comitato civico spontaneo e trasversale 'No alla discarica Le Mate", insieme ci consiglieri comunali di opposizione facenti capo al gruppo "La città di tutti", hanno redatto un documentato-dossier sulla vicenda delle discariche di Cavallino. Verrà inviato nelle prossime ore nella capitale, all'attenzione del ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraio Scanio, e del presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi, assieme ad una lettera di accompagnamento firmata da oltre mille cittadini.

Tre i punti cardine del documento, attraverso il quale i firmatari richiedono al Governo "di rimediare all'inerzia degli amministratori di San Cesario che ha fatto sì che si concludesse l'iter amministrativo per la realizzazione di una seconda discarica a poche centinaia di metri (800 circa) dal centro abitato", "di impegnarsi perché i soggetti pubblici interessati forniscano assicurazioni formali e pubbliche sulla circostanza che nella discarica 'Le Mate' verranno immessi solo rifiuti con avanzato stadio di biostabilizzazione ed emissioni insalubri pari a zero" e infine "di impegnarsi perché i soggetti pubblici interessati assumano l'impegno formale di contingentare la vita della discarica limitandola al periodo necessario ad individuare ed attrezzare un nuovo sito che rispetti tutti i parametri legali, tecnici e scientifici e che, in ogni caso, questo periodo non sia superiore a due anni".


"Paiono proposte ragionevoli e non strumentali", spiegano i consiglieri e gli esponenti del comitato, sottolineando che "laddove anche il Governo non soddisfacesse queste richieste, le stesse non potranno che essere sottoposte in ultima analisi al capo dello Stato. Nei prossimi giorni - concludono - tale documentazione verrà messa a disposizione di tutti i parlamentari salentini ai quali si chiede, indipendentemente dalla collocazione politica, di sollecitare l'attenzione e l'intervento del Governo sulla situazione di San Cesario".

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