Due furti in una sola notte: non solo Supermac, ladri anche da Deghi

Fra giovedì e venerdì, a San Cesario, una banda ha colpito anche il magazzino dell'azienda. Ma il danno è stato molto più contenuto

Foto di repertorio.

SAN CESARIO DI LECCE – Due colpi in una sola notte. Ad agire, la stessa banda, almeno quattro soggetti, con tute bianche e cappucci. Ha fatto senz’altro rumore il maxi furto di cellulari avvenuto a cavallo della notte fra giovedì 21 e venerdì 22 novembre nello store Supermac del gruppo Conad sulla provinciale fra Lecce e San Cesario di Lecce.

Ma, ora, emergono nuovi dettagli che rendono la vicenda ancor più particolare. Già, perché i ladri, quella notte, non hanno colpito soltanto il ben rifornito supermercato, facendo incetta di dispositivi mobili, ma anche il deposito di Deghi, azienda specializzata in mobilio, arredi per bagno, e giardino. I due plessi distano appena 600 metri circa uno dall’altro e sono divisi, sostanzialmente, dal cavalcavia sopra il quale corre la tangenziale ovest. Al momento non è chiaro se i malviventi abbiano fatto irruzione prima dentro il magazzino dove ha sede la logistica di Deghi, nel rione Aria Sana, e dopo nel Supermac, ma si presume che possa essere andata così. Anche perché, nel caso di Deghi, il bottino è stato davvero magro. Appena 500 euro in contanti.

Questo flop potrebbe aver spinto i ladri a cercare in fretta e in furia, nelle vicinanze, un altro obiettivo, raggiungendo quindi il Supermac dove, per inciso, sfumato il colpo grosso in soldi in contanti (la cassaforte ha resistito ai tentativi di forzatura e le casse erano vuote), si sono concentrati sugli espositori contenenti i telefonini, molti dei quali nuovi, viste le imminenti festività e importanti promozione, come il “Black Friday”.

Nel caso del deposito di Deghi, i ladri  hanno danneggiato una delle porte d’ingresso, riuscendo a intrufolarsi e perlustrando ovunque, ma dovendosi alla fine accontentare di appena 500  euro. Erano custoditi in un cassetto. Non era certo un obiettivo adatto a un furto “mordi e fuggi”, e questo potrebbe spiegare l’assalto al supermarket, più abbordabile, con refurtiva allo stesso tempo preziosa e maneggevole. Le indagini, in entrambi i casi, sono affidate ai carabinieri della stazione di San Cesario di Lecce.  

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