Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca San Cesario di Lecce

Gli rapina il portafogli nel cimitero e poi effettua prelievi allo sportello automatico

Un malvivente ha aggredito un 76enne a San Cesario di Lecce, puntandogli contro un oggetto appuntito. Poi è riuscito anche a raggranellare ulteriore denaro. Indagano i carabinieri

SAN CESARIO DI LECCE – Minacciato e rapinato del portafogli, prima che riesca a fare in modo di bloccare la carta di debito, il malvivente riesce anche a sottrarre ulteriore denaro del malcapitato a uno sportello automatico. Evidentemente, doveva avere il pin segnato su qualche foglio contenuto proprio nel portamonete. Cosa che non si dovrebbe mai fare, ma che purtroppo, spesso e volentieri, mettono in pratica persone anziane che temono di non ricordare il codice.

La disavventura è capitata nel primo pomeriggio di oggi, verso le 12,30, a un 76enne. L’uomo si era recato presso il cimitero comunale di San Cesario di Lecce, poco al di fuori rispetto all’abitato, per una visita presso la tomba di famiglia. Il camposanto si trova in via Lagrima, raggiungibile dalla strada provinciale 10 che collega San Cesario a Cavallino. E proprio verso l’uscita, laddove vi sono i parcheggi per le auto, è avvenuta l’aggressione.

Ad agire sarebbe stato un soggetto piuttosto giovane, che ha sorpreso il 76enne alle spalle, puntandogli contro un oggetto appuntito, forse un coltello o magari anche solo un cacciavite. Il malcapitato, che probabilmente era stato già adocchiato dal malintenzionato, non ha avuto modo di difendersi e s’è sentito sfilare il portafogli. Il malvivente s’è quindi subito dileguato, anche se non si sa bene come. È possibile anche che non fosse solo, ma accompagnato da qualcuno, fermo nelle vicinanze, con un mezzo veloce come uno scooter.

La vittima è stata costretta, ovviamente, a rivolgersi ai carabinieri della stazione locale. Non sapeva quanto potesse essere contenuto nel portafogli, ma il problema maggiore è consistito nel fatto che, nel frattempo, il rapinatore fosse riuscito a raggiungere uno sportello bancario, effettuando alcuni prelievi di contante. A questo punto, proprio il fatto si essersi fermato davanti a una banca potrebbe essere elemento molto utile ai militari per riuscire a identificare il rapinatore, grazie al sistema di videosorveglianza.  

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