Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Banda scatenata: due rapine in 3 chilometri, poi incendiano l'auto

In quattro hanno assalito prima il Penny Market poi il distributore Apulia Petroli, entrambi alla periferia di San Cesario di Lecce, usando una Fiat Uno rubata a Copertino e poi bruciata a Galatina. A caccia dei malviventi un piccolo esercito di carabinieri e poliziotti

SAN CESARIO DI LECCE – Due rapine in rapida successione. Tutto nell’arco di una manciata di chilometri. Con una fuga a rotto di collo lungo le arterie centrali del Salento, fino alle porte di Galatina, dove l’auto usata per gli assalti è stata messa a fuoco per non lasciare. Si tratta di una Fiat Uno grigia rubata a Copertino qualche giorno addietro e impiegata per quella che appare un’azione studiata in ogni singolo dettaglio.

In tutto questo, n’è nata una vera e propria caccia all’uomo che ha visto coinvolti i carabinieri del Norm di Lecce e della stazione di San Cesario, ma anche gli agenti di polizia delle volanti e del commissariato di Galatina. Un vero e proprio piccolo esercito di investigatori che in queste ore sta cercando di fare luce sul caso. E forse ci potrebbe essere già una pista da battere. Molto potrebbe arrivare soprattutto dai rilievi della scientifica su quel che resta della carcassa dell’auto, qualora il fuoco non avesse cancellato ogni traccia.   

L’allarme è scattato poco dopo le 19 di questa sera, quando, dalla periferia di San Cesario di Lecce, si sono letteralmente accavallate le telefonate preoccupate di cittadini e commercianti per ben due episodi. Tutti – si sarebbe presto scoperto - imputabili a un’unica banda composta da quatto elementi.

IMG_1595-5Le testimonianze sono concordanti nell’affermare che uno soltanto dei quattro (che ovviamente avevano i lineamenti ben nascosti) fosse armato di pistola, mentre gli altri impugnassero più “sobri” taglierini.

Un altro elemento sembra essere quello di uno studio preventivo del percorso, decidendo di compiere due tappe. Un rischio, certo, perché in questi casi basta un contrattempo, un minuto di troppo, e si può finire in trappola. Le pattuglie sul territorio, infatti, già stavano convergendo in zona.

Tant’è. I malviventi si sono presentati prima al Penny Market di via Giovanni Paolo II (il tratto iniziale della strada provinciale 362), poi, proseguendo, si sono fermati al distributore di carburanti Apulia Petroli lungo la direttrice per Galatina, prima di far perdere definitivamente le tracce.

l Penny Market non è assolutamente nuovo a episodi di questo tipo. Negli anni sono state diverse le rapine avvenute all’interno, e questo perché la sua posizione consente un’agevole via di fuga. In questo caso, sono entrati tutti e quattro all’interno, puntando la cassa più vicina e facendosi consegnare i soldi. Al momento la cifra è da quantificare e il danno è comunque assicurato.

Risulta una novità, invece, il fatto che subito dopo la banda di turno abbia deciso di colpire un secondo obiettivo. In questo caso, il distributore di carburanti che sorge poco dopo lo svincolo per San Donato di Lecce, quindi sempre sulla 362, ma a circa 3 chilometri dal market, in direzione sud.

Qui la rapina è stata ancor più rapida. Dall’auto è sceso solo il bandito armato di pistola, che ha incrociato un malcapitato addetto, strappandogli dal marsupio 300 euro dopo averlo minacciato. Poi, la fuga definitiva. E poiché l’auto era ormai stata notata da troppi e immortalata da varie videocamere, i quattro hanno pensato bene di sbarazzarsene una vola raggiunta Galatina, in luogo isolato nei pressi della zona industriale.

IMG_1609-2Nasce anche da qui la teoria che tutto facesse parte di un piano dettagliato e che non vi sia stata improvvisazione. E’ possibile, peraltro, che oltre a una tanica piena di benzina per accelerare le operazioni, avessero un veicolo nascosto vicino al punto scelto per incendiare l'auto con cui spostarsi. 

Le indagini, come detto, sono in mano ai carabinieri di Lecce. In particolare, della vicenda se ne sta occupando il Nucleo operativo radiomobile comandato dal tenente Rolando Russo. Dalla collaborazione con la polizia, però, potrebbero arrivare indicazioni interessanti.

Risale a sabato sera, ad esempio, un’altra rapina, ai danni dell’Eurospin di Sogliano Cavour. Una vicenda per la quale indaga il commissariato galatinese. Anche in quel caso è stata usata una Fiat Uno rubata, sebbene in malviventi fossero in tre e non in quattro. La zona prescelta, però, sembra più o meno convergente e c’è da aggiungere che negli ultimi mesi sono stati molti gli assalti concentrati in due aree specifiche, ovvero gli entroterra di Lecce e di Galatina. Quindi, un territorio nell’arco di una trentina di chilometri.

Le indagini, in queste ore, sono in pieno svolgimento e ogni singolo elemento, anche il particolare in apparenza più insignificante, sarà analizzato per cercare di risalire agli autori di queste rapine che stanno tormentando i sonni dei cittadini. 

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