Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

"Mio figlio è armato". Piombano in casa e trovano pistole, fucile e piante di cannabis

Nei guai Damiano Stano, 22enne di San Donato di Lecce. La madre ha chiamato di notte i carabinieri, dicendo che era fuori di sé e armato. Al loro arrivo, il giovane prima ha cercato di mantenere la calma, ma poi ha tentato una fuga. In casa c'erano quattordici piante di cannabis e armi

SAN DONATO DI LECCE – “Mio figlio mi minaccia, è fuori di sé, sono preoccupata, ha una pistola”. Le parole di una mamma non sono mai da sottovalutare.

E i carabinieri della stazione di San Cesario di Lecce e del Nucleo operativo e radiomobile di Lecce le hanno prese con estrema serietà, anche perché su quel giovane, Damiano Stano, 22enne di San Donato di Lecce, avevano già puntato gli occhi già da qualche tempo.

Il controllo in casa ha però messo a nudo una situazione che forse gli stessi militari non si aspettavano: quattordici piante di canapa indiana nella stanza da letto, di cui undici con almeno tre–quattro mesi di vita, quasi pronte all’essiccazione.

E poi, soprattutto, una pistola calibro 6.35 con serbatoio e matricola abrasa, un fucile ad aria compressa e un’altra pistola a salve, con serbatoio inserito e munizionamento.

STANO DAMIANO stampa 1-2Stano, fino a oggi, poteva “vantare” solo piccoli precedenti. Le attenzioni dei carabinieri, ultimamente, si sono però addensate su di lui per via di una situazione familiare difficile. I rapporti con la madre, sempre in bilico, negli ultimi mesi.

La donna sarebbe stata minacciata più volte. La notte scorsa, però, la situazione è diventata rovente. E quando la donna ha chiamato per l’ennesima volta al 112, parlando apertamente di un’arma, i militari sono letteralmente scattati verso San Donato.

Stano era fuori la porta dell’abitazione, a dorso nudo e in pantaloncini. Apparentemente sembrava innocuo. Una prima perquisizione ha dato esito negativo. Addosso non aveva nulla.

DSC05589-2Ma quando i carabinieri hanno chiesto di entrare, per approfondire il controllo, sembra che abbia perso l’aplomb manifestato fino a quel momento, cercando in tutti i modi di sottrarsi alle operazioni, tentando persino una fuga disperata.

Riusciti a entrare in casa i carabinieri hanno trovato piante e armi, decidendo quindi di trascinare il giovane in caserma. E’ qui sono scattate le manette. Risponde di detenzione abusiva di armi da sparo e munizionamento, detenzione illegale di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

E’ stato condotto in carcere, a disposizione del pm di turno, Stefania Mininni. Restano in piedi per ora tutti i quesiti, sulla droga e, soprattutto, sulle armi. 

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