Vanno in fumo due mezzi della ditta di rifiuti ricoverati nel deposito

Si tratterebbe di un atto doloso. Sul posto vigili del fuoco e carabinieri. Danni anche a uno scuolabus e a un pullmino per disabili. La ditta detiene l'appalto a San Donato di Lecce

I vigili del fuoco mentre svolgono un sopralluogo salendo sul solaio.

SAN DONATO DI LECCE – Fiamme e fumo, forse un giovane in fuga in bicicletta, ma quest’ultima è al momento solo una voce, un’indiscrezione raccolta sul posto e che richiede approfondimenti. Una cosa, però, sembra già certa: l’incendio dovrebbe essere doloso. Ovvero, qualcuno si sarebbe introdotto in un deposito nel primo pomeriggio per appiccare le fiamme a due mezzi per la raccolta dei rifiuti.

Il sospetto del dolo sembra avvalorato anche da un episodio passato. E' la seconda volta, infatti, che la ditta viene colpita. Si tratta della Cave Marra Ecologia srl di Galatone, che detiene l’appalto per i servizi ambientali a San Donato di Lecce. Anche due anni or sono, qualcuno fece capolino con brutte intenzioni in quel magazzino per il ricovero dei mezzi.

I vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce sono scattati in direzione di San Donato di Lecce intorno alle 16,30. L’incendio è divampato in un deposito di proprietà del Comune. Si trova sulla strada per la frazione di Galugnano, alle spalle del Palazzetto dello sport. Intorno, solo campagne e pochi altri fabbricati. Un luogo piuttosto isolato. 

Oltre ai pompieri, sono intervenuti i carabinieri e gli agenti di polizia locale. In prima linea, anche il sindaco, Ezio Conte, che ha voluto verificare in prima persona i danni. In quel ricovero, infatti, non c’erano solo i camion della Caver Marra, ma anche uno scuolabus e un pullmino per il trasporto dei disabili.

I mezzi della ditta, due in tutto presenti in quel momento, sono andati distrutti. Le fiamme li hanno impietosamente divorati. Lo scuolabus e il pullmino per i disabili, invece hanno subito danni più lievi e di riflesso, dovuti più che altro al fumo che ha invaso completamente lo stabile, rendendo l’aria all’interno irrespirabile. Al punto tale che, fino alle 17,30 circa, ancora non si conosceva bene l’entità dei danni, proprio per via della fitta cortina formatasi.

I vigili del fuoco, che hanno svolto sopralluoghi salendo anche sul solaio, hanno dovuto tagliare con un flessibile le finestre per far defluire il fumo e riuscire a rischiarare l'ambiente. Non sembra che vi siano problemi di stabilità per l’edificio, ma al momento l’interno è impraticabile.

Spetterà ora ai carabinieri dipendenti dalla compagnia di Lecce cercare di fare chiarezza su quest’inquietante episodio. Purtroppo, però, il deposito, nel quale gli ignoti si sono introdotti dall’ingresso principale, non è sorvegliato da un sistema di videocamere.

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