In tre e incappucciati: raffica di furti nelle abitazioni, caccia alla Volvo

La banda è stata vista da più cittadini negli ultimi giorni fra San Donato e San Cesario di Lecce. Non tutti i colpi riusciti

LECCE –Due centri divisi da dieci minuti di strada, una sola banda (o, almeno, così si ipotizza) di ladri. Letteralmente scatenata. Negli ultimi giorni i malviventi hanno compiuto una serie di furti in abitazioni. Li hanno visti a San Cesario di Lecce e, dopo, anche a San Donato di Lecce. Provocando non poco subbuglio e rabbia fra le vittime. Indipendentemente che siano riusciti o meno.  

Non hanno agito negli stessi giorni, ma ciò non toglie che possano davvero trattarsi dei medesimi individui. Il modus operandi dei ladri, quelli specializzati, almeno, è noto: arrivano da altre province armati di tutti gli attrezzi del mestiere, si concentrano su alcune vie di un comune dopo un breve sopralluogo, spariscono dopo i colpi e poi fanno capolino di nuovo in qualcun altro, magari limitrofo, nei giorni successivi. Cronache passate insegnano.

Almeno due furti sono avvenuti a San Cesario e un terzo a San Donato, ma potrebbero essere di più e aver interessato anche altri comuni dell’entroterra del capoluogo. L’importante è sapere che stiano girando, per tenersi in guardia, pronti a notare ogni movimento sospetto. Di sicuro, la notizia sta volando in questi giorni di bocca in bocca (o, meglio, di telefono in telefono) e i carabinieri si stanno interessando della faccenda. Tanto più che, in almeno due casi, le vittime si sarebbero trovate a tu per tu con la banda.

A San Cesario, in particolare, avrebbero prima saccheggiato un’abitazione di oggetti preziosi e orologi, poi, non paghi, avrebbero deciso di entrare anche in un altro villino, nelle vicinanze, per essere però visti proprio nel momento in cui stavano scavalcando. A quel punto, l’intervento dei proprietari che, buon per loro, non erano distanti. I ladri, vistisi scoperti, se la sarebbero così svignata da un’uscita secondaria.

A San Donato, invece, ci sarebbe stata persino una mezza colluttazione, dopo la scoperta del furto in atto, con uno dei tre malviventi, riuscito comunque a filarsela con i complici, prima dell’arrivo dei carabinieri. Tutto questo, in un arco temporale piuttosto ristretto, fra la serata di sabato scorso e le ultime ore. I carabinieri stanno concentrando le loro attenzioni su tre soggetti che usano vari camuffamenti, come cappelli e passamontagna, e che si muovono su un’auto di grossa cilindrata, a quanto pare una Volvo. Altro dettaglio, sembra che abbiano accento barese o, comunque, del nord della Puglia.

I casi recenti con arresti

E da Bari, val la pena di notare, sono arrivate spesso negli anni diverse bande di predoni in trasferta. L’ultima di queste è stata incastrata dalla squadra mobile proprio pochi giorni or sono: erano soggetti specializzati nel furto di automobili in tutto il Salento.

A luglio, poi, sono state le volanti a fermare alcuni topi d’appartamento, sempre del Barese, che agivano su Lecce. A inizio anno, sempre reparti della polizia, hanno invece chiuso il cerchio su una banda che, partendo sempre da Bari, arrivava nel capoluogo salentino a caccia di abitazioni con casseforti e preziosi contenuti.               

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