Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Nella villetta estiva 186 chili di marijuana, ma a prenderli non si presenta nessuno

I carabinieri di Lecce e Melendugno sono rimasti appostati per diversi giorni nei pressi di un'abitazione di San Foca, il cui piano superiore è abbandonato, sperando che i trafficanti si facessero vivi. Il carico scoperto dopo indagini. Probabilmente la sostanza arriva dall'Albania

SAN FOCA (Melendugno) – All’appello non s’è mai presentato nessuno. Eppure il carico era di quelli scottanti, che fanno gola a qualsiasi criminale e che permettono di intascare soldi facili: 186 chilogrammi di marijuana. Qualcosa è saltato, oppure i criminali si sono accorti di movimenti attorno al nascondiglio, hanno subodorato la trappola e hanno preferito perdere la merce, salvandosi dalle manette.

La droga è stata recuperata all’alba di oggi dai carabinieri della stazione di Melendugno e del Nucleo operativo radiomobile di Lecce. I militari sono rimasti appostati per diversi giorni, dandosi il cambio e sondando l’area, celati in mezzo alla macchia mediterranea, aspettando che si facesse avanti qualcuno. Sempre tenendo sotto stretta osservazione una residenza estiva, in zona Runchia, nei dintorni della marina di San Foca, usata come nascondiglio per stiparvi sei borsoni di tela contenenti lo stupefacente, come sempre diviso in più pani. L’abitazione sorge a circa 500 metri in linea d’aria dal mare. La droga si trovava al piano superiore, che è abbandonato.  

Con il trascorrere del tempo, i carabinieri, che davanti a quella villetta vi sono arrivati dopo un’acquisizione di informazioni tramite attività investigativa, si sono però resi conto che lì non sarebbe mai andato nessuno. Alla fine s’è quindi deciso di procedere con un sequestro a carico di ignoti.

Luogo del ritrovamento, tipo e quantità di sostanza lasciano facilmente intuire la provenienza via mare, dall’Albania. Quasi sicuramente i sei borsoni sono stati trasportati nei giorni scorsi sulla costa salentina durante uno dei sempre più frequenti viaggi in motoscafo da una sponda all’altra e poi celati al piano di quella casa, in attesa che i complici venissero a recuperarli.

Negli ultimi mesi gli sbarchi di droga, si sono intensificati in maniera più che evidente, in particolare lungo il tratto di litorale adriatico che volge dalle marine leccesi fino a quelle di Melendugno, per circa 40 chilometri di costa.

Alle spalle si sospetta che possa esistere una ramificata organizzazione che opera sul territorio nazionale. La droga, infatti, difficilmente resta in loco. Solo una parte finisce sul mercato locale. Il grosso si ritiene possa essere indirizzato verso centro e nord Italia.

Basti pensare che lo scorso fine settimana un albanese di 33 anni, residente a Pomezia, in provincia di Roma, è stato fermato proprio lungo la strada che collega San Foca a Lecce, alla guida di un furgone nel quale erano stati collocati circa 150 chili di marijuana. Un’operazione, questa, messa in atto dopo indagini del Goa della guardia di finanza di Firenze. Quasi a testimoniare quanto estesi siano i traffici.

E il carico sequestrato oggi dai carabinieri leccesi, considerato il breve lasso temporale rispetto all’operazione dei finanzieri toscani, schiude anche un’ipotesi, forse non tanto remota: potrebbe essere il frutto dello stesso sbarco, con trasporto da effettuare però in più tranche.  

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