Dopo l'operazione "Movida" arriva lo stop forzato di dieci giorni al Birreghe

Provvedimento del questore per il locale di San Foca. E, intanto, ottiene i domiciliari Petrachi, fermato proprio in quel blitz

SAN FOCA – Dopo il Ficodindia di contrada Uluzzo, sulla costiera neretina, con chiusura forzata per venticinque giorni a partire dal 6 settembre, ora è la volta di un altro locale diventato nel tempo punto di riferimento dei giovani, il Birreghe di San Foca, marina di Melendugno. Lo stop, questa volta, è stato inflitto per dieci giorni.

Il provvedimento, a firma del questore, è stato eseguito in mattinata dagli agenti della Divisione di polizia amministrativa e sociale, ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Anche questo provvedimento cautelare nasce come riflesso di quanto avvenuto il 21 agosto scorso, quando in tredici sono finiti in manette con l’accusa di spaccio di stupefacenti, nell’ambito dell’operazione “Movida” della Squadra mobile leccese e del Servizio centrale operativo della polizia di Stato, a sua volta emanazione di un’attività più ampia, a carattere nazionale, volta a liberare le zone di spaccio, ribattezzata - per l'appunto -  “Pusher 3-Piazza pulita”.

Due episodi di spaccio all'interno del locale

20190913_115707-2Fra i motivi per cui è stato emesso il provvedimento, il fatto che due fra i soggetti arrestati, in un paio di circostanze avrebbero ceduto in concorso cocaina proprio dentro il locale in questione. Fatti che, per la questura, hanno comportati rischi per la salute e la sicurezza degli avventori, perlopiù giovani. E l’articolo 100 del Tulps, sempre più adottato, è uno strumento che serve proprio a privare a soggetti con condotte pericolose di un punto di riferimento preciso, tutelando la sicurezza pubblica, che è prioritaria.

Intanto, proprio oggi, uno dei soggetti coinvolti in quell’operazione, il 33enne melendugnese Davide Petrachi, noto per essere stato in passato calciatore professionista e, peraltro, estremo difensore del Lecce, ha ottenuto in sede di Riesame i domiciliari. E’ difeso dagli avvocati Raffaele Benfatto e Salvatore Donadei.

Sanzionati due locali nel centro di Lecce

Nel frattempo, sempre in tema di locali pubblici, nell’ambito di verifiche amministrative, gli agenti della Divisione di polizia amministrativa e sociale, ieri sera, hanno rilevato alcune infrazioni in due diversi esercizi di piazzetta Vittorio Emanuele (nota ai più come piazzetta Santa Chiara, nel centro storico di Lecce, l’antica chiesa che qui si affaccia).

La titolare di un esercizio è stata sanzionata per avere somministrato bevande alcoliche oltre l’orario previsto dall’ordinanza comunale, che, per questa stagione, in quell’area della città, non può andar oltre le 3 del mattino. La multa è molto salata, pari a 6mila e 666 euro. In un altro esercizio, invece, è stata rilevata un’occupazione abusiva parziale del suolo pubblico e la mancanza del manuale Haccp, di autocontrollo per l’igiene e la sicurezza alimentare.

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