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Due famiglie di migranti siriani sbarcano a San Foca. A bordo anche un neonato

Scoperti ad aggirarsi nelle campagne intorno a Torre Specchia Ruggeri, erano arrivati nelle ore precedenti con un cabinato di una decina di metri. Portati a Masseria Ghermi

MELENDUGNO – Un nuovo sbarco di migranti si è verificato sulle coste salentine nel corso della mattinata, forse alle prime luci del giorno, ma con modalità diverse dal solito: non il classico veliero stracarico fino ad avere lo scafo in parte inabissato, o un gommone oceanico pronto a riprendere il largo a tutta velocità dopo aver trovato un anfratto sul quale far discendere i trasportati, ma un cabinato che ha attraccato direttamente nel porto di San Foca, marina di Melendugno. Forse, nemmeno condotto da scafisti veri e propri.

A scoprire uno sparuto gruppetto di stranieri aggirarsi nelle campagne alle spalle del Villaggio Nettuno di Torre Specchia Ruggeri, in cammino verso Acquarica di Lecce, sono stati gli agenti di polizia locale di Melendugno, che subito hanno richiesto il supporto di altre forze, avendo immaginato la possibilità che potesse essere avvenuto uno sbarco recente. Per questo, è stata chiamata la guardia costiera che, a sua volta, ha contattato il commissariato di polizia di Otranto e i carabinieri.

I migranti, che si sono dichiarati di nazionalità siriana, erano in tutto undici. Due uomini, due donne e sette minori, fra cui persino un neonato. Di fatto, due famiglie che probabilmente sono riuscite a salpare dalle coste greche o turche, navigando di notte e raggiungendo così la costa salentina, per entrare direttamente nel porto di San Foca e poi incamminarsi sul lungomare. Lì, infatti, la guardia di finanza, a sua volta attivata, ha rintracciato il cabinato, di una decina di metri, che gli stessi migranti hanno riconosciuto come la barca impiegata per la traversata.

Nel corso di ulteriori ricerche sul territorio, non sono stati trovati altri stranieri, quindi è possibile che il gruppo fosse composto realmente dai soli undici rintracciati, condotti in queste ore presso Masseria Ghermi, a Lecce, la struttura gestita dalla Croce rossa italiana. Qui, avverranno tutte le fasi successive, dall’identificazione ai tamponi per rilevare l’eventuale presenza di contagiati da Covid-19.  

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