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Barca s’incaglia sugli scogli, migranti rintracciati a terra. Due feriti

Primo sbarco dell'anno nel Salento, a San Gregorio. Ventisei curdi, fra iracheni e iraniani, trovati dalle forze dell'ordine sulla litoranea. Alcuni con traumi che hanno richiesto il trasporto in ospedale

SAN GREGORIO – Batteva vento, il mare era gonfio, ma alla fine la barca a vela di circa 7 metri sulla quale erano stipati da giorni ha trovato un approdo. Brusco, certo, e non poteva essere altrimenti, fra la prepotenza della corrente e il buio, davanti a una costa che i loro occhi vedevano per la prima volta. Tanto che la barca si è incagliata sul basso fondale, a ridosso di un tratto di scogliera che dev’essere stato giudicato basso a sufficienza per procedere a piedi.

Attorno alle 3 di questa notte, il primo sbarco del 2021 di migranti nel Salento. Sono arrivati in ventisei, tutti uomini adulti, accomunati dall’etnia curda, sebbene di due nazionalità diverse: dieci gli iracheni, gli altri sedici iraniani. Li hanno rintracciati i carabinieri dipendenti dalla compagnia di Tricase mentre camminavano sulla litoranea che collega Torre Vado a San Gregorio. Proprio in quest’ultima località, marina di Patù, è avvenuto lo sbarco.

In breve, sulla costa, sono arrivati in supporto militari della guardia costiera, finanzieri e agenti di polizia del commissariato di Taurisano. Mentre i migranti, una volta rintracciati tutti quanti e raggruppati, hanno ricevuto come primo soccorso quello degli operatori della Croce rossa italiana.

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Per due di loro, a causa di traumi riportati durante la dura traversata, è stato necessario il ricovero in ospedale. Uno è stato trasportato a Casarano per la contusione a un malleolo, l’altro a Tricase e per sospetto trauma cranico. Gli altri, invece, sono stati trasferiti presso il centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto. Qui saranno compiutamente identificati dagli uomini del pool istituito dalla Procura e sottoposti al tampone per accertare l’eventuale presenza di infetti da Covid-19. Dopodiché, dovrebbero essere trasferiti presso Masseria Ghermi, a Lecce.

Non sono stati rintracciati scafisti, almeno per il momento. Potrebbero essere riusciti a fuggire con un altro natante prima che la barca a vela arrivasse davanti alle coste del Capo di Leuca. In alcune circostanze avvenute in precedenza si è scoperto come il timone, quasi in prossimità del litorale, fosse stato affidato a qualcuno fra gli stessi migranti.

Come detto, si tratta del primo sbarco di migranti dell’anno, per la provincia di Lecce. L’ultimo episodio si era registrato alle prime ore del 22 dicembre scorso. In quel caso la barca era stata scoperta in navigazione al largo di Santa Maria di Leuca da un pattugliatore della guardia di finanza, i cui militari a bordo erano così riusciti così a sorprendere e arrestare in flagranza un georgiano per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

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