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Crollo fatale del capannone, fra gli indagati anche un 58enne di Novoli

Un morto e quattro feriti a San Michele Salentino, nel Brindisino, il 26 gennaio. Quattro le posizioni al vaglio della Procura

SAN MICHELE SALENTINO – Ci sono quattro indagati per il crollo del capannone avvvenuto il 26 gennaio, in cui è morto Franco Mastrovito, 49enne di Ostuni, titolare di una ditta che stava effettuando parte dei lavori nel capannone della zona Pip di San Michele Salentino. Sotto le macerie del solaio sono rimaste anche altre quattro persone. Un operaio 46enne di Francavilla Fontana è gravemente ferito, gli altri tre sono ricoverati, con prognosi di 30 giorni. Si trovano tutti all'ospedale Perrino di Brindisi.

I carabinieri e lo Spesal stanno lavorando per ricostruire le dinamiche della tragedia. Gli operai erano al lavoro per ampliare il capannone della concessionaria AutoPro. Stavano effettuando la posa in opera del calcestruzzo. Il tetto ha ceduto, conseguente il crollo del solaio intermedio. La macerie hanno travolto i lavoratori, che si trovavano a piano terra. Si procede per il reato di omicidio colposo.

Le indagini sono dirette dal pubblico ministero Gualberto Buccarelli della Procura di Brindisi. Nel registro degli indagati, come detto, ci sono quattro nomi: il coprogettista e responsabile della sicurezza Stefano Barletta, 56enne di San Michele Salentino; il 58enne di Novoli Giuseppe Mazzotta, in qualità di ingegnere coprogettista dell'opera architettonica, la struttura in cemento armato; Domenico Padula, 48 anni, di Francavilla Fontana ma residente a San Pietro Vernotico, come titolare della ditta che stava eseguendo i lavori di ampliamento; infine c'è Andrea Turrisi, 42enne nato a Mesagne, proprietario della concessionaria e dello stabile.

Agli indagati è stato notificato un avviso di accertamento tecnico non ripetibile, in vista dell'esame autoptico disposto sul corpo di Mastrovito. Il conferimento dell'incarico al consulente tecnico del pm avverrà venerdì 29 gennaio. Subito dopo il conferimento dell'incarico, si procederà con l'autopsia. Il cantiere dove è avvenuta la tragedia, sito in contrada Ajeni a San Michele Salentino, è sotto sequestro.

Da Brindisireport.it

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