Botte alla moglie: lei si sfoga sui social, una parente chiama il 112

A San Pietro in Lama i carabinieri hanno arrestato un 35enne. Ma in quella casa non vi sono arrivati su richiesta diretta. La notizia aveva prima raggiunto il Nord

LECCE – Due casi di violenza fra le pareti domestiche sono finiti con arresti. Uno degli episodi in particolare, a San Pietro in Lama, è avvenuto in flagranza di reato ed è stato molto particolare, perché i carabinieri sono arrivati a un uomo dopo una chiamata ricevuta dal nord Italia. Il fatto si è verificato nella serata di ieri. L’uomo, L.S., 35enne, risponde di maltrattamenti in famiglia.

L’intervento dei carabinieri si è reso necessario poiché, stando a quanto da loro verificato, una serie di atteggiamenti violenti nei confronti della moglie del 35enne, sarebbero sfociati in una vera e propria aggressione fisica. Particolare è stato il modo in cui la notizia è arrivata ai militari. Non in linea diretta, ma dopo che la donna, tramite un social network, ha informato di quanto accaduto una sua parente che risiede in un’altra località italiana.

E’ stata, quindi, proprio quest’ultima ad avvisare i carabinieri che hanno avviato gli accertamenti, rintracciando l’abitazione e intervenendo. L’uomo è stato dichiarato in arresto e, su disposizione del pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, trasferito in carcere.   

E’ invece su ordinanza un altro arresto, di ieri pomeriggio. Il fatto a Calimera, dove i carabinieri hanno notificato una misura di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Lecce nei confronti di D.C., 24enne, in quel momento già sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

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Il provvedimento è scaturito a seguito della richiesta di aggravamento della misura proposta dai carabinieri  della stazione di Calimera. All’origine, comportamenti vessatori e minacciosi nei confronti del nonno paterno con cui il giovane convive. Anche per lui, quindi, si sono aperte le porte della casa circondariale di Lecce.

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