Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Via Roma

Rapina edicolante e lo ferisce alla testa, poi brucia l'auto nelle campagne

L'assalto questa mattina alle 7 all'interno di un locale di San Pietro in Lama, in via Roma. Ad agire un malvivente solitario, che con il calcio di una pistola ha colpito alla testa la vittima. Magro il bottino. L'auto, una Fiat Uno rubata a San Cesario, data alla fiamme verso Monteroni di Lecce

L'edicola rapinata (foto di Antonio Quarta).

SAN PIETRO IN LAMA – Momenti di forte tensione, questa mattina, per un edicolante di San Pietro in Lama che, aprendo il suo locale in via Roma, "Kartol Shop", s’è ritrovato all’improvviso in balia di un rapinatore a dir poco mattiniero: alle 7 del mattino aveva già deciso di mettere a segno una rapina e per farlo non ha esitato a usare la pistola che stringeva in pugno, colpendo l’uomo con il calcio sulla testa. La vittima, Giovanni Calogiuri, ne avrà per dieci giorni.

Un’arma giocattolo, probabilmente, era quella che stringeva in mano il malvivente, che ha agito da solo, sebbene non si esclude che potesse avere un complice all’esterno. Certo è che Calogiuri aveva appena aperto i battenti, quando alle spalle è stato sorpreso dal rapinatore, che si era prima premunito di coprire il volto con un casco integrale da motociclista.

Alla fine, però, ha racimolato un bottino davvero misero, di appena 150 euro. Fatto sta che l’edicolante ha abbozzato una reazione ed è per questo che il balordo l’ha ferito alla testa (un colpo secco sulla fronte, e l'uomo ha perso sangue), per poi subito fuggire approfittando dello stordimento della vittima, che di lì a poco ha dovuto fare anche ricorso alle cure mediche. Il malvivente s’è poi dileguato a bordo di una Fiat Uno di colore celeste. Almeno, così è stata descritta ai carabinieri della stazione locale, che con i colleghi del Norm di Lecce si sono subito messi in cerca dell’auto.

E una Fiat Uno, sebbene di colore non esattamente corrispondente, è stata ritrovata in fiamma poco dopo in una via interpoderale della zona di Monteroni di Lecce. Non è escluso che la vittima, nelle concitate fasi, possa aver annotato male qualche dettaglio. Secondo i carabinieri, si tratterebbe infatti quasi sicuramente del mezzo usato per la rapina, sia per la vicinanza relativa al luogo in cui si è consumata, sia perché è risultata rubata la sera prima a San Cesario di Lecce.  

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