Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

"Volevano rapirci". Due ragazzini denunciano, arrestati tre bengalesi

Un 12enne e una 11enne sarebbero stati adescati da tre individui del Bangladesh, a bordo di un furgone. "Ti diamo un passaggio a casa", avrebbero detto. Fermati dai carabinieri, sono stati riconosciuti e sottoposto al fermo

 

SAN FOCA (Meledugno) – Sequestro di persona ai danni di due minorenni, ragazzini salentini in vacanza con le famiglie: è questa la grave imputazione della quale rispondono tre cittadini stranieri, originari del Bangladesh, condotti, su disposizione del magistrato di turno, il sostituto procuratore Giovanni Gagliotta, presso la casa circondariale di Borgo San Nicola, a Lecce, in attesa della convalida del fermo di polizia giudiziaria da parte del gip.

I tre stranieri – dei quali non sono state ancora diffuse le generalità – avrebbero cercato per due distinti giorni di seguito, di adescare un paio ragazzini, invitandoli a salire sul furgone a bordo del quale viaggiavano. Nessuno dei due è però cascato nel tranello, e, anzi, corsi a casa ad avvisare le famiglie, di fatto hanno dato impulso alle indagini.

La vicenda è avvenuta a San Foca, marina di Melendugno. I tre stranieri sono stati fermati nel tardo pomeriggio di ieri dai carabinieri della compagnia di Lecce.

Secondo quanto accertato al momento, il 19 luglio sarebbe avvenuto il primo tentativo di adescamento. I tre stranieri avrebbero notato un ragazzino di 12 anni, figlio di una coppia salentina, in bicicletta, chiedendogli se volesse un passaggio a casa.

Il 12enne, lungi dall’accettare il sospetto invito, s’è fiondato subito a casa pedalando a perdifiato, raccontando tutto ai genitori. Un fatto pressoché analogo sarebbe avvenuto il giorno successivo, 20 luglio, quando i soliti tre bengalesi, sempre a bordo del furgone, si sarebbero offerti di dare un passaggio, questa volta a una ragazzina di 11 anni, anche lei in vacanza con la famiglia, e che stava camminando a piedi.

Anche in questo caso, la trappola non è scattata e la ragazzina è andata di corsa a casa, dove ha raccontato tutto ai genitori. I fatti sono stati riferiti alla polizia municipale e ai carabinieri. E subito sono scattate le ricerche. I tre, una volta individuato il furgone (grazie alla targa, che il 12enne è stato lesto a segnare) e fermati, sarebbero stati riconosciuti dai ragazzini e per questo è scattato il fermo. 

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