Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Via Risorgimento

Cruenta rapina all'ufficio postale, caccia serrata al complice del feritore

Il 23enne di Matino fermato a San Cassiano aveva usato l'auto della zia, che i carabinieri hanno ritrovato a Casarano. L'altro rapinatore l'ha lasciata vicino casa del padre

I carabinieri ieri a San Cassiano (foto di Antonio Quarta).

SAN CASSIANO – L’eroe del giorno, Rosario Guercio, 50enne di San Cassiano, è in Rianimazione. Le condizioni sono stabili. Il fendente di coltello ricevuto gli ha provocato una ferita profonda. I medici dell’ospedale “Ignazio Veris Delli Ponti” di Scorrano l’hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico, suturando lo stomaco. L’uomo, che, insieme ad altri, coraggiosamente ha tentato di fermare due rapinatori dopo un assalto all’ufficio postale del suo paese, ha subito, peraltro, la lacerazione di più vasi sanguigni. E’ tenuto sotto osservazione e la prognosi resta riservata, anche se dovrebbe essere fuori pericolo.

TARANTINO GIORGIO ANTONIO-2Giorgio Tarantino, 23enne residente a Matino, è nei guai seri. Rapina aggravata propria ed impropria in concorso, e – sopratutto - tentato omicidio sono i capi d’imputazione piovutigli addosso, al termine di fasi molto concitate e attimi drammatici. E’ stato lui ad accoltellare l’uomo. Il suo complice, è al momento ancora uccell di bosco proprio in virtù di quella coltellata. I carabinieri della compagnia di Maglie sperano di riuscire ad attribuirgli al più presto un nome e un volto. Perché quanto accaduto nella tarda mattinata di ieri, a San Cassiano, merita giustizia piena. Quantomeno per chi, con spirito di solidarietà, valore che ancora persiste soprattutto nelle comunità più piccole, non ha deciso di voltarsi dall’altra parte, quando ha visto un sopruso, e s’è messo in gioco. E non solo Guercio, che ne ha avuto la peggio, ma tutti coloro che hanno sfidato i malviventi armati.

LA DINAMICA: INSEGUITI DAI CITTADINI, POI L'ACCOLTELLAMENTO

E’ stata una giornata davvero particolare, quella di ieri, nella cittadina di poco più di 2mila abitanti nell’entroterra idruntino. Tarantino e il complice speravano forse nel colpo semplice e remunerativo, in una zona molto tranquilla, dove solitamente di fatti criminali si legge solo sui giornali. Volevano giocarsi la carta dell’effetto sorpresa, ma quando si sono affacciati in via Risorgimento, la sorpresa ha colto loro: c’era davvero troppa gente, in zona. E non solo chi sostava nei pressi di un bar, fra cui Guercio, ma decine di altre persone, per via di un matrimonio che si stava giusto per celebrare. Questo non li ha distolti dai propositi. E oggi, a distanza di ventiquattrore, si può raccontare la vicenda con più dovizia di particolari.

Erano da poco passato mezzogiorno. I due rapinatori, con il volto in parte coperto e armati di una pistola e di un coltello, hanno fatto irruzione nell’ufficio postale di Via Risorgimento. Il copione, almeno nella parte iniziale, quello già visto centinaia di altre volte. Sotto la minaccia delle armi, i due si sono fatti consegnare i soldi, circa 4mila e 300 euro. L’impiegata dello sportello che ha avuto la sventura di trovarseli di fronte, ha anche notato come i due fossero molto agitati, ben lontani dai cliché del malvivente scafato e in grado di mantenere una calma quasi surreale.  

2016-10-31-PHOTO-00000017-2Presi i soldi, i due hanno iniziato a correre attraverso i giardini davanti all'ufficio postale. Ma subito si sono messi dietro di loro tre cittadini, avvisati dai testimoni. L’inseguimento è stato breve. Messi alle strette, i due rapinatori, attraverso uno scivolo, si sono rifugiati in una cantina dell’edificio che ospita il Municipio. Gli inseguitori, due giovani e Guercio, sono sopraggiunti subito dopo, riuscendo a bloccare a terra uno dei due malviventi.

E’ stato in quel frangente che Tarantino dalle spalle, per garantirsi la fuga e liberare il complice, ha sferrato un brutale fendente all’addome del 50enne. L’orribile e inatteso epilogo ha sorito, in quegli istanti, l’effetto sperato dai malviventi: la morsa s’è allentata ed entrambi hanno ripreso a fuggire, in direzione opposta.

Uno è saltato a bordo di una Fiat Punto, l’altro ha continuato a correre a piedi per le vie circostanti. Nel frattempo, ovviamente già avvisati, sono arrivati a San Cassiano i carabinieri della compagnia di Maglie e della stazione di Nociglia, guidati dal capitano Luigi Scalingi, ai quali è stata anche segnalata la targa della Fiat Punto, di colore grigio, usata per l’assalto. Grazie alle segnalazioni dei numerosi testimoni sulle vie di fuga, visto anche il matrimonio in corso, sono state avviate una serie di ricerche.

I militari hanno battuto anche due casolari in costruzione. E alla fine, nemmeno tanto distante dal luogo della rapina, è stato rintracciato Tarantino. Inequivocabili i segni del suo coinvolgimento. Addosso e sulle mani, tracce di sangue e altri segni legati alla rocambolesca fuga attraverso le abitazioni e le campagne. Il 23enne, noto alle forze dell’ordine per stupefacenti, è stato trascinato nei pressi dell’ufficio postale e da qui caricato su un’autovettura per il trasporto presso la compagnia di Maglie. E’ stato immediatamente riconosciuto sia visivamente, sia dal tono di voce, come uno dei due rapinatori. Nel frattempo, è stato recuparato anche il coltello. 

2016-10-31-PHOTO-00000050-2 IL RITROVAMENTO DELL'AUTO: ORE CONTATE PER IL COMPLICE?

Ovviamente, le ricerche sono state estese anche nella zona di residenza di Tarantino, tramite i carabinieri della compagnia di Casarano (competenti per territorio). Circostanza particolare, la Punto non era rubata, ma di proprietà di una zia del 23enne. Il complice, che l’ha usata per la fuga spericolata, l’ha lasciata a Casarano. Di fatto, l'ha parcheggiata nei pressi dell’abitazione del padre di Giorgio Tarantino. Ed è proprio qui che l’hanno trovata i carabinieri.

All’interno, c’era un telefono cellulare contenente una sim card intestata proprio a Giorgio Tarantino. E sebbene, per ora, non abbia detto una parola riguardo a chi l'ha aiutato nella cruenta rapina, il complice armato di pistola, forse anche quest'ultimo (che ha anche portato via l'intero bottino) ha le ore contate. 

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