Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Sanitaservice, ok all'assunzione dei lavoratori dei servizi informatici

La Asl di Lecce lavora alla seconda tornata di internalizzazioni: Cup, Ced più la gestione del verde e aree comuni. I sindacati però premono per l'aumento del monte ore dei 680 che già lavorano

 

LECCE - La Direzione generale della Asl di Lecce e i sindacati continuano a lavorare a ritmo serrato per ricomporre i pezzi del mosaico delle internalizzazioni. Il quadro delle persone che aspettano di essere assorbite nell'organico della società in house dell'azienda sanitaria, Sanitaservice, rimane, infatti, piuttosto complicato.
 
Da un lato ci sono gli operatori del sistema informatico, Cup e Ced, rispettivamente il centro di prenotazioni e di elaborazione dati: il via libera alla loro assunzione è stato dato oggi, al margine del tavolo tecnico che si è tenuto presso i locali di via Miglietta. La Asl è già al lavoro per la presentazione del business plan e della delibera da inviare per l'approvazione della Regione Puglia.
 
Sul fabbisogno di questi lavoratori si discute, però, da più di un mese e il sindacato Usb che intende dare un'accelerata sui tempi, ha indetto, per il 16 dicembre, uno sciopero con relativa manifestazione. Tutti gli operatori delle ditte che gestiscono in appalto i servizi, spiega il sindacalista Gianni Palazzo, continuano ad essere pagati in ritardo e si preannunciano ulteriori difficoltà sulle retribuzioni del mese di dicembre e per le tredicesime. "C'è un lavoratore di Edinform che addirittura non riceve lo stipendio da luglio", denuncia Palazzo.
 
D'altra parte, più di 680 lavoratori in forza a Sanitaservice dal primo maggio, attendono spazientiti il passaggio al full time. Anche per loro, si lavora nella direzione del recupero ore: rosicchiando dal personale entrato in pensione nell'ultimo anno, rimarrebbero scoperte circa 15 mila ore mensili di lavoro. A completare il monte ore, ci sono le carenze di personale individuate in molti distretti della Asl locale, aggiunge Palazzo. Il totale permetterebbe di portare tutti al di sopra delle 30 ore settimanali: e questa è l'altra buona notizia trapelata dal tavolo odierno.
 
incontro-2Il direttore generale della Asl, Valdo Mellone, preme, però, per l'internalizzazione dei servizi ancora in appalto: gestione delle aree comuni, manutenzione del verde e disinfestazione. Previa presentazione degli elenchi di tutti i lavoratori da internalizzare, si tornerà a discutere del monte ore per il personale di Sanitaservice. Da Usb rimane però critica sui numeri e si mette sulla difensiva: "Le persone ancora fuori, secondo i nostri calcoli, sono 35 più altre nove che non rientravano nei primi elenchi di Sanitaservice per un termine temporale". Il calcolo della Asl è discordante, "forse perchè ci sono dei coordinatori che si son fatti abbassare di livello pur di rientrare nelle internalizzazioni", sospetta Palazzo.
 
Ancora più drastica è l'opposizione del sindacato Fsi che non ha firmato l'accordo per l'internalizzazione di questi servizi. "Si tratta di una presa in giro, perchè se è davvero aumentato il fabbisogno di lavoro, prima di assumere altre persone, bisogna aumentare l'orario di chi è già in servizio. – afferma, senza mezzi termini il segretario Dario Cagnazzo – E non il contrario, così come ha proposto Mellone". Cagnazzo ha anche preannunciato che presenterà un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti.
 
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