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Cronaca Alessano

Un Corso giunge al canile spacciato per randagio, il padrone nega la proprietà: multato

L’episodio ad Alessano dove un uomo ha cercato di disfarsi di un cane di circa un anno, adottato un paio di mesi prima

ALESSANO – Tenta di "disfarsi" di un cane, negando di essere il suo titolare: smascherato dalle guardie zoofile Agriambiente. L’episodio si è verificato martedì scorso, ad Alessano, dopo l’accalappiamento di un cane corso sprovvisto di microchip, su segnalazione giunta agli agenti di polizia locale e ai volontari Agriambiente da pare di un cittadino. Presso un canile comunale del luogo è infatti l’amico a quattro zampe dell’età di un anno e il suo propretario ha lasciato intendere che non ne fosse il titolare.

Le guardie zoofile e i vigili hanno così contattato le associazioni animaliste della zona per capire se qualcuno avesse mai notato il cane in questione. Ma la presidente di una organizzazione animalista ha dichiarato di aver già visto quel Corso su una delle pagine social e di essere sicura che il cane fosse di proprietà di una famiglia di Gagliano del Capo.  

Invitate le parti a presentarsi presso il comando di polizia locale alessanese, è stato infatti accertato che il cucciolo era stato ceduto un paio di mesi prima a un uomo del luogo. Quest’ultimo, pur di disfarsene, avrebbe dunque dichiarato il cane come randagio, capitato per caso nella sua proprietà. Per il trasgressore è scattata una sanzione amministrativa di 900 euro, ma non sono esclusi anche futuri risvolti penali per via del presunto raggiro sul quale sono ora in corso degli approfondimenti.

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