Multe e accrediti oltre il termine, i consiglieri spingono per annullare le sanzioni per mora

La commissione Controllo ha discusso della questione esplosa nei giorni scorsi con le lettere inviate dalla polizia locale. Presente il comandante Donato Zacheo. Maggioranza e minoranza d'accordo per tutelare la buona fede di chi ha versato con bonifico

Da sinistra, Zacheo, Specchia e Rotundo.

LECCE – Il punto della questione, adesso, è comprendere se la parte politica si assumerà la responsabilità di un ipotetico danno erariale stante il parere contrario della componente tecnico-amministrativa.

Sul caso del pagamento delle multe disposto con bonifico bancario ma accreditato oltre il quinto giorno – termine che consente uno sconto del 30 per cento – e per questo oggetto di una sanzione per mora, i consiglieri comunali sono schierati tutti dalla parte dei cittadini: non possono essere richieste ulteriori somme a chi, in perfetta buona fede, si è recato presso uno sportello nell’arco temporale indicato per disporre l’operazione.

Non si registrano contrapposizioni di parte, ma qualche differenza su singoli aspetti tecnici. Di certo nessun esponente politico avalla la linea della “burocrazia” dell’ente e dinanzi a questa evidenza, già nel corso dell’ultima assise cittadina, venerdì scorso, il sindaco Paolo Perrone ha chiesto che venga preparata e discussa nel prossimo consiglio una proposta di delibera.

Così questa mattina in commissione Controllo – presidente Antonio Rotundo – hanno preso la parola anche il comandante della polizia locale, Donato Zacheo, e il segretario generale del Comune, Vincenzo Specchia. Sono stati chiariti i termini economici della vicenda: il mancato incasso per l’amministrazione comunale in due anni e mezzo – da quando cioè è entrata in vigore la normativa che consente lo sconto entro il quinto giorno – è di circa 90mila euro. Somma rispetto alla quale il comandante ha ricordato di avere, in quanto dirigente, una responsabilità contabile.

Zacheo ha anche precisato che, già prima dell’introduzione del pagamento con riduzione, il nodo dell’accredito esisteva rispetto al termine ordinario dei 60 giorni. Tuttavia cinque sono un lasso di tempo minimo ed ecco perché in molti si sono ritrovati a disporre il pagamento nelle ultime ore consentite.  Ricevendo le lettere di avviso, che precedono l’iscrizione in ruolo che comporta ulteriori spese di procedura, si sono visti richiedere un importo pari alla metà del massimo della sanzione, per un totale quindi superiore al caso in cui avessero pagato la multa senza sconto.

La questione è stata oggetto ad aprile di un parere del ministero dell’Economia e delle Finanze chiamato in causa da quello dell’Interno, a sua volta sollecitato dalla Provincia di Ferrara: secondo il Mef il bonifico libera il cittadino solo se l’accredito – e non il semplice pagamento – avviene entro il quinto giorno. Ecco allora che per Rotundo e per il capogruppo del Pd, Paolo Foresio, le ulteriori sanzioni che si riferiscono  al periodo precedente a quel parere devono essere condonate. Per Carlo Salvemini invece dovrebbero essere annullate anche quelle successive, tenendo presente che lo Statuto del contribuente – “che è una legge dello Stato” – impone alla pubblica amministrazione di rispettare il principio della buona fede e della leale collaborazione.

Dai banchi della maggioranza Antonio Martella, Gianluca Borgia, Daniele Montinaro hanno espresso la medesima convinzione. Antonio Torricelli, del Pd, ha chiesto che in attesa del prossimo consiglio sia comunicato ai cittadini direttamente interessati di non effettuare il pagamento della mora. E se poi l’indirizzo politico fosse per l’annullamento delle sanzioni – ha fatto presente Zacheo – allora si porrebbe il problema del rimborso per quanti, ricevendo la lettera dal comando, hanno già provveduto all’ulteriore versamento. A giudicare dalla presenza dei consiglieri, almeno 15, e anche del presidente dell’assise cittadina, Alfredo Pagliaro, ai lavori della commissione, l’indirizzo politico del consiglio sarà favorevole ai cittadini. E, il comando, forte probabilmente anche del parere contrario della ragioneria, ne prenderà le distanze ma, naturalmente, si adeguerà.

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In tutto questo resta senza ascolto la direttiva sui sistemi di pagamento impartita dall'Unione Europea al sistema bancario per il quale l'accredito dal conto della banca del pagatore a quello dell'istituto del beneficiario deve avvenire entro il giorno successivo alla disposizione. Il Consiglio dei Ministri ha recepito la direttiva nel gennaio del 2010.

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