Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca Uggiano La Chiesa

Sassi sulle auto e tiene in ostaggio un intero paese

Un 33enne di Uggiano La Chiesa ha sconquassato il pomeriggio di una cittadinanza, con un fitto lancio di petre all'indirizzo delle auto e dei carabinieri. Solo dopo diverse ore, l'uomo si è arreso

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Si sono vissute ore di terrore in un pomeriggio apparso infinito ai cittadini di Uggiano La Chiesa. Un'intera cittadinanza è rimasta in "ostaggio" delle bizze e dei propositi tutt'altro che pacifici di un 33enne del posto, affetto da gravi disturbi psichici. Non saranno state le stesse scene di rappresaglia urbana organizzate da duecento extracomunitari a Castel Volturno, nel casertano, dopo la mattanza firmata dalla camorra, ma un 33enne di Uggiano La Chiesa, da solo ha comunque dato filo da torcere agli uomini della Benemerita con un'escalation di violenze gratuite che si sono abbattute sulle auto dei suoi stessi concittadini.

Scene da You-Tube, oserebbero definirle i sociologi e i cybernauti, forse, semplicemente, un tour de force sfiancante per i militari della Compagnia di Maglie, impegnati praticamente per tutta la giornata. Scegliete voi. L'uomo, attualmente in cura presso il centro di igiene mentale di Maglie, ha sconquassato la quiete di una piccola comunità: armato di spranga, si è piazzato sul terrazzo della sua abitazione, dando i primi segnali di insofferenza. Secondo il racconto fornito dai militari, l'uomo, colto da un raptus di insania, ha incominciato a staccare le pietre dal lastrico solare per poi lanciarle contro i mezzi parcheggiati nella zona sottostante. La furia non ha risparmiato neppure i carabinieri, i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, che sono diventati bersaglio di una fitta sassaiola.


Un carabiniere "bravehearth" è stato anche aggredito dopo aver raggiunto il 33enne per cercare di farlo rientrare nei ranghi della ragionevolezza. Tutto inutile: il militare è stato rispedito al mittente con una sventagliata di ceffoni. Solo dopo alcune ore di mediazione con le forze dell'ordine, l'uomo si è convinto a consegnarsi nelle mani dei carabinieri inscenando un abbraccio agli uomini in divisa. Subito dopo è stato accompagnato presso il centro di igiene mentale di Maglie. L'uomo, sposato e con figli, avrebbe organizzato la sommossa per manifestare la sua indigenza acuitasi dopo una difficile crisi economica in cui sarebbe sprofondato negli ultimi tempi.

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