Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Sbarco di 29 migranti sulle coste di Leuca, rinviato a giudizio presunto scafista

Il 26enne è tenuto uno degli scafisti responsabili dello sbarco avvenuto la sera del 5 maggio del 2015 nei pressi di Marina Serra

LECCE – Aveva cercato di mimetizzarsi nel gruppo composto da 29 migranti, tutti siriani e pachistani (tra cui due donne e sei minorenni) approdati nel Capo di Leuca, per poi essere stati notati da un passante che aveva allertato le forze dell’ordine. Khalid Muhammad, 26enne di origine pachistana, fu arrestato con altre due persone (Faisal Muhammad e Hyder Munneb) perché ritenuto uno degli scafisti responsabili dello sbarco avvenuto la sera del 5 maggi 2015 a Marina Serra. Fu fermato alle porte di Lecce, dai militari dell'Arma della compagnia di Tricase, guidata dal capitano Simone Clemente, dal personale del pool antimmigrazione, coordinato dal maggiore Giuseppe Dinoi.

I migranti furono rintracciati dai carabinieri della stazione di Tricase, mentre le attività di pattugliamento in mare erano state effettuate dai militari della sezione Navale della guardia di finanza di Otranto, assieme ai colleghi della guardia costiera.  I responsabili della traversata, cominciata dalle coste greche a bordo di un barcone lungo dieci metri e posto sotto sequestro, avevano un’età compresa tra i 20 e i 26 anni.

Il 26enne oggi è finito a processo con l’accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, tratta di persone e ingresso clandestino di stranieri. Il rinvio a giudizio è stato disposto dal gup Simona Panzera al termine dell’udienza preliminare.

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