Trasportarono migranti di notte, giudizio immediato per due scafisti

Lo sbarco avvenne fra Corsano e Novaglie nell'ottobre scorso. Furono arrestati due turkmeni sorpresi da un pattugliatore della finanza

Un'immagine dello sbarco di quella notte.

LECCE – E’ stata fissata per il prossimo 7 luglio l’udienza sul caso riguardante due turkmeni resisi responsabili di aver condotto verso il Salento diciannove migranti. Lo sbarco avvenne di notte, il 25 ottobre dello scorso anno, nei pressi di località Guardiola, fra Novaglie e Corsano. Per i due scafisti, Ali Muhammed e Muhammed Seyiti 38 e 37 anni, che si trovano in carcere da allora, il gip Giovanni Gallo nei giorni scorsi ha disposto il giudizio immediato, su richiesta del pm Guglielmo Cataldi. Rispondono di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.  

Lo sbarco si verificò a distanza di meno di 24 ore da un altro, ben più corposo, di ben 95 migranti avvenuto ai piedi del faro del Capo di Leuca, in cui furono fermati due ucraini dai carabinieri. I due turkmeni, invece, stavano trasportando un drappello di diciannove fra iraniani e iracheni a bordo di una barca a vela di 9 metri con bandiere croata e greca, quando furono intercettati da un pattugliatore della guardia di finanza.

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Il carico era composto da quattordici uomini, quattro bambine sui 10 anni e tre donne. Tredici furono rintracciati sulla costa, altri otto furono condotti verso il porto di Leuca, dopo che i finanzieri si posero al timone dell'imbarcazione. Le indagini successive hanno permesso di appurare che la barca era salpata dalla Turchia e che ogni singolo passeggero aveva sborsato all’organizzazione criminale di riferimento 6mila dollari. Parte dei soldi, si presume, sarebbero serviti come “stipendio” degli scafisti, che rispondono del reato in concorso con ignoti. I due sono difesi dagli avvocati Gianluca Ciardo e Federico Martella.

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