Rintracciati sotto la pioggia battente: tra i 32 migranti una donna incinta

Si tratta di 19 uomini, quattro donne e nove minori soccorsi dalle fiamme gialle e dalla Croce rossa. Sono stati intercettati a San Cataldo e ora accompagnati al “Don Tonino Bello” di Otranto

I soccorsi dopo lo sbarco.

SAN CATALDO (Lecce) – Le operazioni sono terminate soltanto all’alba sotto la pioggia battente, inarrestabile da 48 ore. Intorno alle 6 di oggi, infatti, 32 cittadini stranieri sono approdati sul litorale adriatico del Salento, a bordo di una imbarcazione poi allontanatasi in fretta e ora ricercata.  Si tratta di 19 uomini, quattro donne e nove minori dei quali uno non accompagnato, provenienti dalla Siria, dalla Palestina, dall’Iraq e dall’Egitto e intercettati nei pressi di San Cataldo, la marina di Lecce. Questa, almeno, la nazionalità fornita dai nuclei familiari durante le prime procedure di identificazione.

Il gruppo è stato in realtà rintracciato a terra, intorno alle 3 della notte, dai militari della guardia di finanza: gli uomini delle fiamme gialle hanno immediatamente attivato la sala operativa del comitato della Croce rossa italiana per chiedere soccorso e supporto alle operazioni. Sul posto anche gli agenti di polizia e i carabinieri.

I volontari della Cri, muniti di ogni dispositivo di protezione individuale, si sono recati sul posto dove, al riparo di una pescheria, si erano rifugiati i 33 migranti, subito assistiti e sottoposti alle prime cure. Una delle donne, in particolare, al quinto mese di gravidanza e di nazionalità siriana, è stata accompagnata presso il pronto soccorso dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce per dei controlli, così per un malore accusato all'improvviso. Ha tuttavia rifiutato il ricovero.

L'intero gruppo ha ricevuto, coperte, tute e mascherine, ciabatte e sono stati rifocillati. I migranti, provati dalla traversata e dal maltempo, sono stati successivamente trasferiti presso il Centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto, dove si svolgeranno altri accertamenti. Al lavoro, intanto, il pool interforze antimmigrazione clandestina della Procura della Repubblica di Lecce per avviare le indagini e risalire agli autori della traversata. Un pericoloso viaggio in mare che, date le condizioni meteo, avrebbe potuto provocare ben altre conseguenze.

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