Intercettati oltre settanta migranti: erano al largo di San Foca

Secondo sbarco in otto giorni nel Salento. Fra i migranti, pachistani e somali, anche una quindicina di minori. Li hanno trovati su una barca a vela i finanzieri durante un pattugliamento. Arrestati due scafisti ucraini

Nelle foto: i migranti appena arrivati a Otranto questa sera e i soccorritori.

OTRANTO – Nel giorno in cui il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, a Firenze per la convention “The State of the Union”, elogia l’Italia per la gestione dell’emergenza  migranti e il soccorso a migliaia di vite umane, a centinaia di chilometri di distanzaIMG_3779-2, nel Salento, è stato salvato per l’ennesima volta l’onore dell’Europa, volendo usare le sue stesse parole.

Settantatre migranti, di cui sei somali e tutti gli altri pachistani, infatti, sono stati intercettati da un pattugliatore della guardia di finanza in mare aperto, a bordo di un motoveliero che stava solcando il Canale d’Otranto. La barca sospetta si trovava, nel tardo pomeriggio, al largo di San Foca, marina di Melendugno, quando i finanzieri l’hanno abbordata, scoprendo l’ennesimo carico di vite umane alla deriva: migranti, perlopiù pachistani, ma anche somali. I più, uomini abbastanza giovani, ma anche quindici ragazzi minorenni. I finanzieri hanno preso il comando della barca, scortandola poi verso il porto di Otranto, dove vi è arrivata intorno alle 22,30.

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Nel frattempo era già partita la macchina per le emergenze, con i sanitari della Croce rossa di Lecce che hanno atteso i migranti sul molo (ben dodici volontari, due ambulanze e un pulmino logistico), per i primi soccorsi. Spossati dal viaggio, con partenza (ma è solo l’ultimo tratto di odissee ben più lunghe) da Grecia o Turchia, tre di loro presentavano anche alcune ferite agli arti. Tra sono staFOTO Veliero 01-3ti accompagnati presso l'ospedale di Galatina e Scorrano, tutti gli altri presso le strutture di Bari e Taranto. 

Inizia, ora, anche il lavoro del pool antimmigrazione della procura leccese. Si procederà con l’identificazione ed eventualmente con il fermo degli scafisti. I quindici minori sono stati destinati al centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto, gli altri presso l’hotspot di Taranto. L'imbarcazione, battente bandiera turca, è stata posta sotto sequestro e due cittadini ucraini dichiarati in arresto perchè ritenuti i responsabili della traversata in mare.

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Si tratta del secondo sbarco in appena otto giorni in provincia di Lecce. Il 28 aprile, infatti, a Santa Maria di Leuca, sono approdati in ben centotredici. 

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