Cronaca Litorale

Sfidano il vento e sbarcano in 34 a San Cataldo. Tra loro donne e anche un neonato

I cittadini di nazionalità siriana sono approdati sul litorale adriatico all’alba. Nel gruppo anche donne e minori, tra un piccolo, affidato ai volontari della Croce Rossa. Oltre al personale sanitario, anche gli agenti di polizia della sezione volanti. Tre stranieri sono stati accompagnati in ospedale per lievi malori

Un'immagine dello sbarco di questa mattina

SAN CATALDO (Lecce) – Coraggio misto a incoscienza quello che ha spinto l’ennesimo gruppo di migranti verso il Salento. In 34, infatti, hanno sfidato le forti raffiche di vento che, nelle ultime ore, hanno soffiato con violenza sul litorale adriatico. All’alba, i migranti di nazionalità siriana, sono stati rintracciati a San Cataldo, la marina leccese, dove soltanto alcune settimane addietro se ne era verificato un altro.

Dopo lo sbarco avvenuto intorno alle sei nei pressi dell’area de “Le Cesine”, i migranti sono stati notati nei pressi del faro del borgo. Nel gruppo, anche due otto donne e otto minori, tra cui un neonato. Il piccolo è stato subito affidato al personale della Croce Rossa, accorso per fornire aiuto ai cittadini stranieri assieme ai mediatori linguistici. Coincidenza ha voluto, tra l 'altro, che i volontari della Cri fossero alle prese proprio questa mattina con un incontro con i due commissari nazionali per l'attività di "Youth on the run", sull'emergenza immigrazione, quando è stato richiesto l'intervento.

Fortunatamente il bimbo versa in buone condizioni di salute nonostante lo stress della traversata. Un uomo e una donna, invece, sono stati accompagnati presso l’ospedale di Scorrano per essere sottoposti ai controlli. Il primo ha rimediato una contusione al ginocchio nel viaggio, la seconda invece ha accusato un lieve malore. Nulla di preoccupante. Successivamente, sulla via che collega la marina al capoluogo salentino, sono stati rintracciati due minori, fratello e sorella, che si erano slegati dal gruppo. La ragazzina è stata condotta presso il pronto soccorso del "Vito Fazzi" per un lieve malore. Per poi essere riaccompagnata dagli altri suoi connazionali.

Sul luogo del rintraccio, anche gli agenti di polizia della sezione volanti di Lecce, coordinati dal vicequestore aggiunto Eliana Martella.  Rifocillati, i 34 cittadini siriani sono stati accompagnati presso il centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto. Indagini in corso per chiarire chi possa essere il responsabile dell’ennesimo, pericoloso viaggio della speranza, e se lo scafista si sia mimetizzato tra i 34 cittadini.

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