Inseguimento all'alba nel mare di Leuca: bloccato un gommone con 36 migranti

La guardia di finanza ha intercettato un gommone a largo di Leuca, con a bordo 37 migranti curdi e siriani. Arrestati i due presunti scafisti, e sequestrata l'imbarcazione. Un altro gommone è riuscito a fuggire dopo aver sbarcato 36 cittadini di nazionalità somala

LECCE ­– Quello di Leuca, uno dei lembi di terra più estremi d’Italia, è uno dei luoghi più suggestivi e incantevoli del Salento, con il faro che da oltre un secolo osserva e racconta le storie di mare, vento, viaggi e migranti. L’ultima, in ordine di tempo, è stata scritta all’alba, quando la luce ha cominciato a incendiare il mare, segnando l’inizio di un nuovo giorno. Un giorno di speranza e di sogni di vita migliore per 73 migranti in viaggio verso le coste salentine, in fuga da un presente fatto di miseria, guerra e morte.

Alle prime luci dell’alba, nel corso di una delle quotidiane missioni di pattugliamento notturno del Canale d’Otranto per il controllo dei flussi migratori clandestini e degli altri traffici illeciti, unità aeronavali del Reparto operativo aeronavale di Bari (competente per la sorveglianza delle coste pugliesi) e del Gruppo aeronavale di Taranto, che svolge le funzioni di centro di coordinamento locale Frontex per l’operazione “Triton 2015”, hanno intercettato un potente gommone che si dirigeva verso le coste leccesi, in località Ciolo, nel comune di Gagliano del Capo.

Il mezzo, che viaggiava a luci spente, comportamento tipico degli scafi adibiti al traffico di migranti, ha attirato l’attenzione delle unità delle fiamme gialle. Le motovedette della guardia di finanza si sono subito concentrate in quell’area, supportate dall’intervento di un elicottero e da alcune pattuglie a terra.

Un’operazione complessa e delicata quella compiuta dai finanzieri, che hanno circondato e chiuso ogni possibilità di fuga al gommone, salvaguardando l’incolumità dei migranti a bordo. Lo scafo, un gommone di 10 metri, con due potenti motori fuori bordo, è stato trasferito presso gli ormeggi della sezione operativa navale della guardia di finanza di Otranto, scortato da motovedette e poi sottoposto a sequestro. Arrestati i  presunti scafisti, due albanesi di 42 e 28 anni, entrambi di Valona, con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

(Guarda il video dell'inseguimento)

FOTO 03 migranti-2Anche i 37 migranti, tutti presumibilmente curdi e siriani, tra cui cinque donne e un minore, inizialmente presi a bordo di un guardacoste delle fiamme gialle, sono stati condotti a Otranto, per poi essere trasferiti, per le procedure di rito e per i necessari  approfondimenti, presso il centro di temporanea assistenza “Don Tonino Bello” di Otranto.

Sempre poco prima dell’alba, a Santa Maria di Leuca, grazie alla segnalazione di alcuni pescatori, pattuglie di finanzieri dei reparti dipendenti dal comando provinciale di Lecce e dal Roan di Bari, hanno rintracciato altri 36 migranti: di cui 20 donne, 15 uomini e un minore, tutti di nazionalità somala. Alcuni di loro hanno raccontato di essere stati trasportati via mare da un potente gommone che ha subito ripreso il largo. Le unità aeronavali si sono quindi concentrate nel tratto di mare tra Leuca e Corfù, individuando il natante che ha trasportato i migranti.

L’elevata velocità di crociera e l’enorme vantaggio acquisito dal gommone e il limite ormai prossimo limite delle acque territoriali greche, hanno impedito ai mezzi della guardia di finanza di procedere alla cattura del natante in fuga. Sono state, comunque, informate le autorità greche, nell’ambito delle procedure di cooperazione internazionali previste. Anche il secondo gruppo di migranti è stato condotto, per le procedure di rito e l’assistenza del caso, presso il centro di temporanea assistenza “Don Tonino Bello” di Otranto.

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