Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Sbucano dal nulla davanti al caveau: rubano 30mila euro

Soleto: due rapinatori, uno dei quali armato, sono entrati nella Bpp direttamente dalla finestra del bagno. Un'impiegata aveva appena aperto il caveau, per prendere i soldi da mettere nel bancomat

bpp

"Lasciateci fare, state tranquilli. Pochi minuti dopo che ce ne saremo andati, chiamate pure i carabinieri". Ore 16,30, un'impiegata della filiale di Soleto della Banca popolare pugliese si ritrova due banditi a volto coperto davanti. Sembrano essersi materializzati dal nulla. Alle sue spalle, il direttore ed altri due impiegati. Tutti attoniti di fronte ad una pistola spianata ed ai passamontagna. Parlano con accento locale, impartiscono ordini secchi, hanno la freddezza dei professionisti del crimine. E osservano il caveau appena spalancato dalla donna, per la solita operazione del pomeriggio: rimpolpare il bancomat prima della chiusura serale. Quei soldi, evidentemente, non finiranno nelle tasche dei clienti della Bpp. I due se ne andranno di lì a poco con 30mila euro. Faranno un "ponte" niente male.

Non è stata di certo la rapina del secolo, ma a Soleto e dintorni se la ricorderanno bene, e per lungo tempo. Perché la Banca popolare pugliese di via Dante, che sorge nei pressi dell'angolo di piazza Municipio, è una filiale che, a memoria d'uomo, da anni non subiva un colpo. Un'isola felice, ma solo per modo di dire. Di fatto, aveva appiccicata addosso l'etichetta di "banca a rischio". Un colpo non da poco, dunque: per il malloppo raggranellato, non cospicuo come altri casi, ma pur sempre discreto, e per le modalità d'azione. Un'impresa vera e propria, perché l'istituto di credito sorge in via Dante, un punto di Soleto caratterizzato da vie molto strette, e per giunta in un luogo abbastanza affollato, visto che a pochi metri si staglia sull'omonima piazza, nel caratteristico borgo antico, il palazzo comunale.

L'azione deve quindi essere stata studiata a tavolino fin nei minimi dettagli. Innanzitutto, i due dovevano sapere che il palazzo in cui sorge la banca è per il resto disabitato. Fatto che ha reso possibile muoversi abbastanza indisturbati. Hanno quindi scelto come luogo per entrare un pozzo luce, smontando la grata metallica. Da qui, hanno infranto la finestra del bagno ed hanno avuto accesso all'antibagno, che sorge proprio accanto al caveau. Pochi minuti, il tempo di prendere i soldi, e via, dallo stesso punto in cui erano entrati. I dipendenti hanno udito subito dopo il rombo di un motore che sfrecciava chissà dove. Avevano lasciato l'auto nei paraggi. I danni sono coperti da assicurazione. Sul caso investigano i carabinieri della stazione locale e della compagnia di Maglie.

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