Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Scandalo "acque rosse", condannato in primo grado dirigente dell'Acquedotto pugliese

Otto mesi di reclusione (pena sospesa) è la condanna inflitta in primo grado a Giuseppe Valentini, responsabile dall’aprile 2007 dell’unità territoriale di Lecce dell’Acquedotto Pugliese. Si tratta di un troncone della cosiddetta inchiesta “acque rosse”, relativa all’erogazione di acqua potabile nel comune di Melendugno

LECCE – Otto mesi di reclusione (pena sospesa) è la condanna inflitta in primo grado a Giuseppe Valentini, responsabile dall’aprile 2007 dell’unità territoriale di Lecce dell’Acquedotto Pugliese. Si tratta di un troncone della cosiddetta inchiesta “acque rosse”, relativa  all’erogazione di acqua potabile nel comune di Melendugno. In particolare le acque presentavano un colore rossastro, segno secondo l’accusa della presenza di ferro in quantità superiore rispetto ai limiti consentiti.

La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico della prima sezione penale del Tribunale di Lecce, Silvia Minerva. L’accusa contestata all’imputato è di frode nelle pubbliche forniture e nell’esercizio del commercio. Una condanna che giunge dopo l’assoluzione, a marzo scorso, di Valentini ed Emilio Tarquinio, capo del compartimento dell’Acquedotto pugliese fino al marzo 2007, nel processo principale, nato dai numerosi esposti presentati da cittadini che si erano poi costituiti parte civile. Gli imputati furono assolti con formula piena e la sentenza fu pronunciata dal giudice del monocratico Anna Paola Capano. La Procura ha già impugnato la sentenza e proposto appello.

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