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Lunedì, 20 Maggio 2024
Cronaca

Derby & politica, Carlo Quarta: "Mi ritiro dalla competizione"

Indagato per frode sportiva per la vicenda sulla quale si sta muovendo la Procura di Bari, il 38enne imprenditore leccese ha comunicato di voler farsi da parte, rinunciando al Consiglio comunale: "Basta con le strumentalizzazioni"

 

LECCE - “Alla luce delle vicende che mi vedono coinvolto e su cui avrò tempo e modo di chiarire la mia posizione, voglio comunicare formalmente la mia decisione di farmi da parte e di abbandonare la corsa al consiglio comunale di Lecce che avevo intrapreso con grande entusiasmo”. E’ la seconda comunicazione nell’arco di pochi giorni, da parte dell’imprenditore 38enne salentino Carlo Quarta, indagato per frode sportiva, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bari che verte sul derby dello scorso anno, per il quale si sta tentando di fare luce su una presunta combine che avrebbe favorito il sodalizio giallorosso, all'epoca a rischio retrocessione.    

La prima dichiarazione era giunta il giorno dopo che era venuto a galla il suo nome, rimbalzato da un giornale all’altro, da una tv all’altra, lasciando sgomenta l’intera provincia sportiva. Secondo le asserzioni dell’ex calciatore del Bari Andrea Masiello, che sembrerebbero avvalorate da quelle successive, rese dai due ristoratori baresi suoi conoscenti, Gianni Carella e Fabio Giacobbe (tutti e tre beneficiari dei domiciliari, dopo aver vuotato il sacco), Quarta avrebbe consegnato loro 320mila euro, compenso per “truccare” la gara. Masiello, come ben si ricorderà, sul finire della gara, siglò un’autorete, deviando nella porta un diagonale di Jeda destinato a spegnersi al lato. L’incontro, sempre stando alle versioni fornite agli inquirenti, si sarebbe tenuto il 22 agosto del 2011 nell’hotel Tiziano di Lecce. Una conferma della presenza di Masiello, Carella e Giacobbe nel capoluogo salentino, quel giorno, è arrivata dai tabulati telefonici.

La decisione di Quarta, comunicata a diverse redazioni a mezzo posta elettronica, è stata assunta “per sgombrare il campo da possibili polemiche, per evitare che io possa diventare il simbolo di sterili attacchi da parte di chi, senza alcun ritegno, cavalca l'onda dello scandalo e, quindi, per levare dall'imbarazzo tutte le persone che devono continuare ad affrontare questa sfida e che in me avevano riposto fiducia politica”.

“Oggi – conclude nella sua breve nota l’imprenditore prestato alla politica, anche se per poche settimane - voglio ricambiare questa fiducia, decidendo di lasciare libera la scena dalle strumentalizzazioni”. Inevitabilmente, infatti, la vicenda aveva sollevato anche un polverone negli ambienti politici locali, sull’opportunità o meno che l’imprenditore continuasse a rimanere in lizza nella competizione elettorale. Quarta, fino a questa mattina, Carlo Quarta-5era candidato con la lista “Grande Lecce” di Roberto Marti, a sostegno del sindaco uscente Paolo Perrone.

Dunque, sul fronte politico, Quarta (che al momento non si troverebbe a Lecce) esce di scena. Almeno moralmente. Perché le liste sono state consegnate martedì scorso e, dunque, è tecnicamente eleggibile. Il suo è da intendersi come un atto dovuto, che in molti attendevano, considerando la delicatezza della vicenda. Qualora, per paradosso, dovesse comunque essere eletto, un attimo dopo, facendo fede a queste dichiarazioni, dovrebbe dimettersi dal Consiglio comunale. Di certo, tutti adesso aspettano che rilasci altre  dichiarazioni, alla Procura barese, per fare luce tra le fitte nebbie di un caso che continua a montare di ora in ora. E conoscere la sua verità.

Recenti indiscrezioni vorrebbero, infatti che in questa storia fosse implicata anche una quarta persona, conoscente proprio di Quarta (l’identikit del nuovo “Mister X” è stato tratteggiato nelle ultime ore). Tutto questo, mentre la famiglia Semeraro, patron Giovanni in testa e i figli Pierandrea (presidente fino alla scorsa stagione) e Rico (già nello stesso ruolo, ma nelle stagioni passate) fa quadrato attorno a se stessa, tentando di allontanare ogni ingombrante sospetto, che sta appesantendo l'aria in città, in un momento oltretutto molto delicato per le sorti sportive della squadra.

IL SINDACO PERRONE: "DECISIONE APPREZZABILE" - Apprezzo la decisione di Carlo Quarta e la sua volontà di farsi da parte per evitare strumentalizzazioni politiche sulla sua persona e sulla coalizione cui aveva deciso di apportare il suo contributo", ha dichiarato in questore il sindaco di Lecce, Paolo Perrone. "Questa scelta sarà certamente utile a Carlo per chiarire la sua posizione. Lo ringrazio per la sensibilità dimostrata decidendo di rinunciare al suo impegno politico, consapevole che questo gioverà soprattutto a se stesso, essendo libero di affrontare questa situazione con più serenità".

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