Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Voto di scambio a luci rosse, scelgono il silenzio il vicesindaco e l'ex assessore

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere il vicesindaco di Porto Cesareo, Antonio Greco, e l’ex assessore alla Polizia municipale Cosimo Presicce, due degli indagati nell’inchiesta sul presunto voto di scambio

@TM News/Infophoto

LECCE – Hanno scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere il vicesindaco di Porto Cesareo, Antonio Greco, e l’ex assessore comunale alla Polizia municipale Cosimo Presicce, due degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sul presunto voto di scambio nel comune jonico, al centro di un possibile giro di festini hard e incontri a luci rosse con ragazze provenienti dall’Est Europa, appositamente assoldate nell’ambito dell’ultima tornata elettorale del 2011.

Greco e Presicce si sono recati questa mattina in Procura con i loro legali, gli avvocati Riccardo Giannuzzi, Antonio Quinto e Giuseppe Romano, per comparire dinanzi al magistrato titolare del procedimento, il sostituto procuratore della Repubblica Carmen Ruggiero. Si è trattato di un interrogatorio breve, giusto il tempo delle formalità burocratiche e di verbalizzare la scelta di rimanere in silenzio. All’interrogatorio era presente anche il comandante della compagnia di Campi Salentina, il capitano Nicola Fasciano, cui sono affidate le indagini. L’accusa ipotizzata nei loro confronti è di voto di scambio e favoreggiamento della prostituzione. Nuovi ascolti, intanto, sono previsti per la giornata di domani.

Le indagini, condotte dai carabinieri della compagnia di Campi Salentina, stanno cercando di fare luce sulla vicenda. Il sospetto, tutto da dimostrare, è che in occasione delle elezioni amministrative del 2011 siano stati organizzati dei festini hard per intrattenere gli elettori della cittadina jonica e far incanalare i loro voti su alcuni politici locali. Diverse sarebbero le persone già sentite come “informate sui fatti”. Alcuni avrebbero ammesso di essere stati invitati a feste private, proprio in occasione del voto. Dichiarazioni e supposizioni che dovranno essere vagliate e accertate dalla magistratura. Ad avvalorare la pista dello scandalo a luci rosse anche alcuni filmati amatoriali. Filmati che avrebbero come protagoniste tre procaci ragazzi romene (che in tanti hanno visto aggirarsi nelle vie del paese durante il periodo elettorale), immortalate mentre, in abiti a dir poco succinti, ballavano e intrattenevano gli ospiti di sesso maschile.

Le indagini sul “sexy gate” in salsa salentina proseguono quindi serrate, creando non pochi imbarazzi e malumori nel comune jonico, già al centro delle cronache, nelle scorse settimane, per attentati ed episodi ben più gravi.

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