Botti illegali fabbricati nei box di casa, tornano in libertà padre e figlio

Il 56enne e il 39enne, entrambi residenti a Sannicola, erano stati fermati dagli agenti di polizia del commissariato di Gallipoli

LECCE – Sono tornati subito in libertà Domenico Maggio, 56enne, e il figlio Amodio, di 39, residenti a Sannicola, fermati nelle scorse ore dagli agenti di polizia del commissariato di Gallipoli. Il pubblico ministero di turno, Luigi Mastroniani, ha ritenuto che non fossero necessarie esigenze cautelari per i due, bloccati mentre, nei box sottostanti le rispettive abitazioni, stavano fabbricando fuochi pirotecnici. Circa 100 i chili di materiale sequestrato dopo un controllo nell’abitazione. L’udienza davanti al gip si terrà lunedì.

“Santa Barbara” era stata ribattezzata l’operazione, perché svoltasi propri nel giorno dedicato alla protettrice, tra l’altro, di artificieri e vigili del fuoco. I due avevano precedenti specifici e sono stati accusati di fabbricazione in casa, senza licenza, di prodotti esplodenti non riconosciuti e classificati dal Ministero dell’interno privi di contrassegno Ce.

All’interno dei box sotto le villette, in un complesso a schiera, c’erano circa 100 chili di materiale esplodente non classificato e confezionato artigianalmente e un'ottantina di scatole con tutto il materiale inerte necessario per la fabbricazione e il confezionamento degli artifizi pirotecnici. Sono difesi dall’avvocato Maria Paola Scorrano.

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